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Il network nazionale “Borghi della lettura” alla BIT di Milano del 2019

Borghi della lettura, il network ideato e creato dal molisano Roberto Colella con la cofondazione di Davide Vitiello, sbarca alla BIT (Borsa Internazionale del Turismo) di Milano, in programma dal 10 al 12 febbraio 2019.

Il sopracitato progetto che conta 41 comuni in 10 regioni, ha come finalità:

• la tutela del patrimonio finalizzato alla sua conoscenza, che è l’obiettivo istituzionale di ogni intervento nel campo dei beni culturali;

• il soddisfacimento diretto dei bisogni della popolazione locale con primario interesse alla crescita culturale che ha sempre implicazioni sociali ed economiche;

• la creazione di flussi di utenza motivati dall’interesse alla fruizione del patrimonio e l’attivazione, in risposta, di processi produttivi nel territorio;

• la valorizzazione del borgo storico con arredo urbano che richiami il marchio designato.

Nell’ambito della suddetta progettualità, è nato il marcho Mondoborgo vacanze, che nasce per promuovere le strutture ricettive di alcuni luoghi, in particolare dei comuni che fanno riferimento al network turistico, che unisce cultura, passione per il territorio, gastronomia e turismo,  la cui responsabile comunicazione e marketing è Angelica Calabrese.

Nella giornata inaugurale della BIT,  ci sarà un convegno dal titolo “Modelli di turismo culturale”, a cui parteciperanno:

  • Patrizio Roversi – conduttore TV e ambasciatore onorario Borghi della Lettura;
  • Roberto Colella – ideatore e presidente Borghi della Lettura;
  • Angelo Presenza – docente Università degli studi del Molise
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Quattordicesima giornata: Pol Gambatesa- Serracapriola 3-2

Domenica scorsa, 9 dicembre, allo stadio “G. Venditti”, in una giornata meteorologicamente variabile a tratti fresca, è andata in scena la partita tra il team locale e quello della Frentania Serracapriola.

Il match, si mostra subito vivace, infatti, al 4’ la compagine ospite passa in vantaggio con un colpo di testa di Tarantino.

Al 10’, i padroni di casa, ristabiliscono la parità su calcio di punizione di Ruggiero.

Al 17’, i gambatesani passano in vantaggio grazie ad un tiro-cross di Bruno che va ad insaccarsi in porta.

Al 47’, in pieno recupero, i pugliesi trovano il 2-2 con un’inzuccata su cui Capobianco non arriva.

La prima frazione di gioco, si chiude con la parità tra le due squadre.

Nel secondo tempo, c’è da segnalare solo la rete che farà vincere il Gambatesa, che si concretizza al 61’,  con tiro dai 25 metri di Morsillo.

Polisportiva Gambatesa che vince la seconda contesa consecutiva, dopo quella in esterna di Pietramontecorvino e che domenica prossima 16 dicembre, affronterà, in esterna il Bojano.

La Frentania Serracapriola, dopo la sconfitta in terra fortorina, nel prossimo turno giocherà in casa contro il Roseto.

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Domenica 23 dicembre Babbo Natale a Gambatesa con l’associazione Rut e Noemi

Manifesto Babbo Natale 2018

L’associazione Rut e Noemi ancora in campo per i bimbi del paese.

Anche quest’anno il gruppo di volontariato, organizza “il Babbo Natale”, per far divertire ed emozionare i più piccoli con l’uomo barbuto che è nell’immaginario di tutti i bambini del mondo.

Domenica 23 dicembre alle ore 15.45, il vecchietto vestito di rosso e i suoi elfi, aspetteranno i più piccini in piazza Riccardo, per andare in corteo verso il laboratorio del gruppo associativo presso il plesso scolastico in via Nazionale Sannitica, dove sarà possibile  richiedere il dono desiderato, dalle 16.00 alle 20.00.

Per info e contatti, è possibile scrivere alla mail: ass.rutenoemi@virgilio.it o chiamare i seguenti numeri di telefono: Chiara 389- 0986607, oppure Antonio 389-9456213.

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Gianni Bruno: “Per essere un buon giornalista si deve avere voglia di sapere e di cultura”

Il cronista della testata giornalistica sportiva di Telemolise Gianni Bruno

Oggi, cari amici, vi propongo l’intervista fatta a Gianni Bruno, validissimo cronista della testata giornalistica sportiva di Telemolise.

Il giornalista, ha cortesemente risposto alle mie domande, che riporto di seguito.

  •   Com’é nata la sua passione per il giornalismo?

Una passione che affonda le radici nelle radiocronache della celeberrima trasmissione “Tutto il calcio minuto per minuto”.

Ascoltavo le radiocronache e, provando a chiudere gli occhi, immaginavo quanto stesse accadendo in campo. Era un calcio molto diverso.

Si attendeva con ansia il momento della messa in onda dei gol. Una realtà molto diversa rispetto a quella attuale in cui sappiamo tutto velocemente ed in tempo reale anche visivamente grazie alle piattaforme digitali.

Nel corso degli anni ho avuto anche la possibilità di conoscere i miei “idoli” della radio, come Riccardo Cucchi, solitamente designato per il campo principale e Tonino Raffa, calabrese doc.”

  •    Perché ha scelto l’ambito sportivo?

L’ambito sportivo è quello che mi ha sempre appassionato maggiormente.

Poi, quando nell’estate 2003 ricevetti la telefonata del direttore Antonio Di Lallo che ringrazierò sempre, ho coniugato la passione con il mestiere.

Dai ringraziamenti sentiti e dovuti non posso risparmiare anche la proprietà Pallante di Telemolise. Prima il compianto Lelio, poi il figlio Quintino che, dopo la scomparsa di Lelio avvenuta nel gennaio del 2008, sta portando avanti un’emittente nel segno della tecnologia e dell’avanguardia assolute“.

• Secondo lei, cosa serve per essere un buon cronista?

E’ difficile essere un buon cronista.

Direi che bisogna avere quattro occhi, grandissimo intuito, ma soprattutto buon senso.

Credo che sia necessario capire i fatti, elaborarli, ricostruirli, poi cercare il lessico più adatto(ovviamente mi riferisco al cronista televisivo) per rendere un’idea all’ascoltatore.

Poi, provare ad arricchire il racconto anche di figure retoriche, come ad esempio l’ironia, che impreziosiscono la narrazione lasciando capire all’ascoltatore dei particolari importanti”. 

• Come giudica il livello giornalistico attuale nella nostra regione?

Credo che in Molise siano in tanti a cimentarsi nel mestiere di giornalista.

Ovviamente lo reputo un lavoro per pochi eletti.

Vedo tante iniziative editoriali che sono da elogiare. 

Spero che il livello del giornalismo molisano possa crescere ed espandersi, ma credo che, a volte, dobbiamo vincere dei retaggi legati ad un eccesso di provincialismo.

Lo dico senza retorica. Pensiamo a pubblicizzare le nostre bellezze e le nostre qualità che sono tante. Proviamo a guardare fuori per imparare qualcosa di buono ed utilizzarlo nella nostra amata regione”.

  • Consiglierebbe alle nuove generazioni il mestiere del giornalista?

Certo. Consiglierei il mestiere del giornalista alle nuove generazioni a patto che dietro ci sia sempre una grande voglia di cultura e di sapere.

E’ un lavoro che non è settoriale. Bisogna provare a sapere un pò di tutto e, se possibile, anche bene.

Spesso mi sono trovato a fare interviste che esulavano dall’ambito sportivo.

Eppure ho cercato di cavarmela nei limiti del possibile senza lamentarmi.

Lo consiglio alle nuove generazioni anche perchè è un mestiere che racchiude una bellezza intrinseca: anche il giorno prima di andare in pensione c’è sempre qualcosa di nuovo da apprendere.

Un saluto a tutti i gambatesani“!!!

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