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Continuano i lavori di rinnovamento in paese

L’ufficio tecnico comunale di Gambatesa, con determina del 9 novembre 2018, rende noto che al fine di proseguire l’opera di rifacimento e abbellimento dell’arredo urbano cittadino, iniziato con la ristrutturazione dei marciapiedi di Piazza Vittorio Emanuele III e Viale Vittorio Veneto, vi saranno i seguenti interventi:

  • sistemazione e riparazione del rivestimento lapideo della “Rotonda” presso la Villa Comunale;
  • sistemazione dello scarico delle vasche in pietra (abbeveratoi) sotto la Villa Comunale;
  • stilatura di giunti e messa in sicurezza della volta a botte nei pressi del Supportico della Chiesa;
  • sistemazione e messa in sicurezza del parapetto di Piazza Castello e di parti del muro a monte della scalinata;
  • realizzazione di pavimentazione in alcuni tratti di corso Roma e via Nazionale Appula;
  • realizzazione di nuova pavimentazione lungo la scalinata del Supportico della Chiesa;
  •  realizzazione di griglia di raccolta acqua all’angolo tra Viale Vittorio Veneto e
    Piazza Vittorio Emanuele con allaccio alla fognatura comunale, al fine di eliminare il costante ristagno ed accumulo di acqua in corrispondenza dell’attraversamento pedonale.
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Antinolfi: “Molise terra di opportunità e di sviluppo”

Dottoressa Mariagiovanna Antinolfi

Oggi, carissimi lettori, vi propongo l’intervista a Mariagiovanna Antinolfi.

Nata e cresciuta a Campobasso e, quindi, molisana doc.

38 anni, laureata e poi specializzata in materie giuridiche, presso l’Università degli Studi del Molise.

Ha poi svolto attività di ricerca presso lo stesso Ateneo, essendo curiosa di natura.

Ha sempre amato le arti figurative e nel corso di alcuni viaggi si è appassionata alla fotografia. Passione che coltiva come un hobby che la impegna e appaga molto.

Sui social (Facebook ed Instagram) si diverte a condividere questa sua passione sotto lo pseudonimo di Arianna von Tigalian.

La Dottoressa, da me contattata, ha gentilmente risposto ai miei quesiti che riporto di seguito.

  •  Dottoressa Antinolfi, come le é venuta la passione per la fotografia?

Ho sempre amato le arti figurative: nel passato mi sono anche dilettata nella pittura. L’impressionismo di Monet e le avanguardie di Cézanne catturarono la mia attenzione da adolescente, sviluppando in me un forte interesse per la pittura di paesaggio.

Sono queste le basi su cui ho sviluppato una crescente curiosità per il mondo che mi circonda, curiosità alimentata dalla considerevole quantità di splendidi paesaggi che la mia terra d’origine, il Molise, offre con disarmante semplicità.

Per cui dall’amore per il bello alla fotografia, arte che al giorno d’oggi più  facilmente della pittura è deputata a rappresentarlo, il passo è stato breve!

  •  Preferisce immortalare paesaggi, “primi piani” o “particolari”? 

Mi sono avvicinata alla fotografia iniziando ad immortalare paesaggi durante i viaggi. E, come spesso si dice, l’appetito vien mangiando: insieme a mio marito abbiamo iniziato a “viaggiare” attraverso i numerosi ed antichi borghi molisani, restando sempre colpiti dalla bellezza che, nonostante lo spopolamento che subiscono, sono tutt’ora in grado di mostrare. E da un borgo all’altro, i panorami che si aprono davanti agli occhi non smettono mai di incantarci, pur conoscendoli ormai bene, capaci come sono di offrire sempre qualcosa di nuovo e di inaspettato”.

  •  Quale zona del Molise preferisce fotografare?

Senza retorica, le rispondo che il Molise mi affascina in ogni suo angolo.

L’imponenza delle nostre montagne, dal Matese alle Mainarde, rapisce il mio sguardo suscitando in me sentimenti di profonda affezione, esattamente come le dolci colline del basso Molise, che dal giallo dei girasoli estivi declinano al blu del nostro mare cristallino”.

  •  Quale sensazione si prova nello scattare un’istantanea? 

Le sensazioni che si provano quando si è dietro l’obiettivo variano da fotografo a fotografo ed anche al variare del soggetto che si intende immortalare.

Personalmente non riesco a liberarmi della piacevolissima sensazione di sentirmi parte del paesaggio che, di volta in volta, cattura la mia attenzione.

È il senso di una totale immedesimazione tra se stessi e il paesaggio, il sentirsi parte di un mondo che racchiude in se tutto, un organismo perfetto che merita rispetto e richiede attenzione e cura e, in un’unica parola, amore.

La natura ci sta lanciando drammatiche richieste di aiuto: imparare a rispettarla e ad amarla è il punto di svolta di un cambiamento culturale che dovrebbe riguardarci tutti e che ci insegnerebbe anche a far fronte ad un’altra emergenza, quella umanitaria.

Rispettare e amare la natura è un ottimo esercizio per riuscire a rispettare e ad amare di più il prossimo”. 

  •  Secondo lei, come si potrebbe risollevare il turismo nella nostra regione?

Sono molto legata alla mia terra: la considero un luogo meraviglioso in cui vivere, assaporando ritmi di vita normali e mai frenetici, sapori e tradizioni che sanno tirar fuori il meglio di noi stessi, risvegliando un senso di appartenenza ad una terra e ai suoi valori cui ormai non saprei (né vorrei) rinunciare.

Non appartengo, anzi la rifuggo con decisione, alla categoria di persone che considerano l’erba del vicino sempre più verde: non solo il Molise non ha nulla da invidiare ad altri territori quanto ad attrattive paesaggistiche e naturalistiche. Ma ritengo con convinzione che possa (anzi debba) competere con altre e più “ambite” – dal punto di vista turistico – regioni italiane anche sul piano culturale e turistico.

Dovremmo tutti, forse, riscoprirci più innamorati della nostra terra e più coraggiosi nel volerla presentare al mondo come luogo di interesse storico, culturale, paesaggistico.

Il Molise potrebbe essere terra d’elezione per un turismo di nicchia, intendendo con ciò il riferimento ad una tipologia di turista più raffinato e consapevole, capace di apprezzare la semplicità come valore e mai come limite.

I percorsi naturalistici, le attrattive archeologiche, l’amabilità delle tradizioni enogastronomiche fanno del Molise il luogo ideale per una vacanza alternativa rispetto alle chiassose e affollate mete del turismo di massa, dove tutto è “mordi e fuggi”, perché in quelle mete puoi trattenerti al massimo per il breve lasso di una manciata di giorni, trascorsi i quali perfino il molisano meno convinto della sua stessa “molisanità”, desidera tornare ai privilegi di una vita tranquilla e senza stress di cui in Molise si può ancora godere.

La nostra terra, è vero, non è alla portata di tutti: non lo è per chi non sa cogliere l’importanza dei valori che essa incarna e difende, talvolta con la tenace ostinazione di un popolo aduso all’isolamento e che, da quell’isolamento sembra non voler uscire.

Cosa fare per risollevare il turismo? Puntare sulle giovani generazioni: sulla loro capacità di essere “multitasking”, sulle opportunità ad esse offerte da percorsi educativi e formativi sempre più “taylor made”, su misura e a portata di mano.

Mantenersi aperti e ben disposti a un cambiamento che deve essere prima di tutto culturale. Uscire fuori dalla gretta mentalità di provincia per cui a casa propria niente va bene e tutto è da rifare, tara questa in grado di spegnere qualunque entusiasmo o il benché minimo guizzo di orgoglio e vivacità nel flaccido e mai superato “non me ne tiene”, tutto molisano.

Saper partire da zero, da un ‘educazione all’accoglienza, all’ospitalità per poter davvero e con competenza essere competitivi e offrirsi al mondo quali promotori del ricco bagaglio di bellezze, attrattive ed opportunità che il Molise può offrire. 

Spero con tutto il cuore che i miei coetanei sappiamo mettere da parte quelle esperienze personali che ciascuno di noi ha, suo malgrado, subito nel proprio percorso formativo e che ci hanno messo spesso di fronte a scoramento e delusione, specie dal punto di vista professionale.

Qualcuno dice che ci hanno privato di un futuro. Non lo condivido: siamo noi gli artefici del nostro futuro”.

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Giornata dell’Unità d’Italia e delle Forze Armate: “Uniti per la pace e nel ripudiare la guerra”

Oggi, giovedì 8 novembre, anziché domenica scorsa 4 novembre, giorno festivo, si è commemorata la Giornata dell’Unità d’Italia e delle Forze Armate.

Alla presenza delle scolaresche delle scuole elementari e dell’infanzia, del corpo docente e delle massime Autorità Civili e Militari cittadine, ci si recati presso il Monumento ai Caduti presente in villa comunale, dove si è effettuato l’alzabandiera con il suono del “Silenzio” e si apposta una corona d’alloro sulla scultura commemorativa.

In seguito, in corteo, ci si è spostati dinnanzi la Residenza  Municipale, dove è presente una lapide commemorativa  dei soldati caduti nella Prima guerra mondiale (1915-1918), dove è stata apposta un’altra corona d’alloro ed è stato intonato dai bimbi l’Inno d’Italia.

In conclusione il Sindaco, Carmelina Genovese, ha voluto esprimere un pensiero in questo giorno molto significativo per l’intero popolo italiano: ”Noi siamo qui in questo giorno per prendere le distanze dalla guerra, che non è sicuramente lo strumento più giusto per risolvere le controversie.

Noi dobbiamo ricercare sempre la pace nei rapporti tra i singoli e tra paesi.

Quindi, il 4 novembre , che è il giorno in cui si celebra l’Unità d’Italia e delle Forze Armate, dev’essere appunto l’occasione, soprattutto per voi bambini, per ricordare quei tanti eroi ignoti che non trovate nei libri di scuola, che hanno combattuto per dei valori importanti, quale quelli della pace e della fratellanza.

Oggi, più che mai, quei valori devono essere attualizzati e radicati in un contesto di pace, in cui la guerra deve essere assolutamente tenuta lontano”.

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Nona di campionato: Roccasicura-Pol. Gambatesa 1-0

Domenica scorsa, 4 novembre, allo stadio  “Di Placito” di Roccasicura (IS), si è disputato il nono turno del torneo d’eccellenza, tra la rappresentativa locale e quella della Polisportiva Gambatesa.

La prima frazione di gioco, si apre con il sostanziale equilibrio (anche per il terreno di gioco reso pesante dalla pioggia), tra le due squadre che hanno paura di passare in svantaggio.

La compagine fortorina, esprime qualche disappunto per una rete annullata dal direttore di gara per presunto fuorigioco, al 43’,di Cirenei.

I secondi quarantacinque minuti, si aprono subito con il vantaggio alto molisano, al 53’, ad opera di Fraraccio, che di prima  intenzione, al volo, mette la sfera in porta.

L’undici casalingo, dopo il goal ha un paio di occasioni per raddoppiare, che per fortuna dei fortorini, non vanno a buon fine.

Polisportiva Gambatesa che esce sconfitta dalla trasferta in alto Molise e che domenica prossima, 11 novembre, alle 14.30 in casa, affronterà il Città di Termoli, invece, il Roccasicura viaggierà alla volta di Roseto.

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