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Musica elemento preponderante negli spettacoli gambatesani.

Continuano gli eventi a Gambatesa in questa primavera-estate 2018.

Dopo gli eventi del 20 e 25 maggio, del 2, 3, 9, 10 e 17, domenica 24 giugno alle ore 17.00, nella sala convegni del castello Di Capua, ci sarà l’ottavo appuntamento rientrante nella rassegna culturale “Note e Colori Sguardi e Suoni”, facente parte del cartellone di manifestazioni “Culture Gambatesa Primavera 2018″, che vedrà l’esibizione del Duo Aksak, con Danilo Perticaro al sax, Angelo Miele al bayan con Alessandro Adamo e Andrea Longo alle percussioni.

I musicisti, suoneranno musiche di Galliano, Majkusiak, Cockcroft, Wiedoeft e Iturrialde.

Si ricorda, che l’ingresso allo spettacolo é gratuito.

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Giornata del Rifugiato: le emozioni non hanno colore e confine.

Ieri, 17 giugno, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, si è svolta l’iniziativa rientrante nel cartellone primaverile di eventi ““Culture Gambatesa Primavera 2018″, “La Giornata del Rifugiato 2018-Frontiere”.

La manifestazione ha visto lo spettacolo recital-musicale dell’Orchestra Sinfonica Giovanile del Conservatorio “Lorenzo Perosi” di Campobasso, sotto la direzione del M° Sergio Monterisi e i ragazzi dello SPRAR di Gambatesa, coordinati dalla regista Magali Thomas.

Ad aprire la festa della “non divisione”, è stato il Sindaco di Gambatesa Carmelina Genovese, che ha ricordato che i valori dell’accoglienza e del diritto di Asilo nei confronti di chi scappa dal suo Paese dove ci sono situazioni poco belle (povertà, guerra, diritti violati), sono espressamente riconosciuti dalla nostra Costituzione e che verso queste persone deve andare la nostra solidarietà e l’accoglimento.

In seguito, ha avuto luogo il momento recital-melodioso, in cui su brani musicali dell’ Ottocento e Novecento (Brahms: Danza ungherese n°1, Grieg: Peer Gyn, suite n°1, Faurè: Pavane, Gounod: Marcia funebre per una marionetta, Bartok: Danze Rumene e Brams: Danza ungherese n°5) eseguiti dall’Orchestra Sinfonica Giovanile del Conservatorio “Perosi” di Campobasso, gli ospiti della struttura SPRAR (Sistema Per Richiedenti Asilo e Rifugiati) hanno impersonificato un gruppo di giovani, che attraversando mari tempestosi, desideravano raggiungere nuove terre per avere un futuro migliore.

Alla fine dello spettacolo, in un clima di visibile commozione, ci sono stati gli interventi e i saluti delle autorità presenti: il Governatore del Molise Donato Toma, il Vice Presidente del Consiglio regionale Gianluca Cefaratti, il consigliere regionale Paola Matteo, il Direttore del Conservatorio “Perosi” Lellio Di Tullio, il Presidente del Conservatorio “Perosi” Eliodoro Giordano, l’assessore del Comune di Riccia ai servizi sociali Antonella Di Domenico e la consigliera provinciale alle Pari Opportunità Giuditta Lembo, che hanno ribadito l’importanza dell’integrazione tra popoli di tutto il mondo.

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Festival della canzone dialettale molisana: al via le iscrizioni.

Anche per quest’anno 2018, sono aperte le iscrizioni al Festival della canzone dialettale molisana giunto alla sua 29° edizione, che si terrà dall’11 al 13 agosto a Gambatesa.
La Pro Loco anche per questa ripetizione, dispone come premi 5.000 euro, da suddividere tra i primi tre classificati: 1° classificato 2.500 euro, 2° classificato 1.500 euro e 3° classicato 1000 euro, che verranno attribuiti da un collegio giudicante composto da nomi di elevato spessore musicale.
Si ricorda che in allegato alla domanda di partecipazione, scaricabile dal sito della Proloco (www.prolocogambatesa.org), che dovrà pervenire entro le 12:00 del 14 luglio, si deve allegare il testo del brano, la trascrizione in italiano, la partitura musicale e una copia della canzone in alta qualità per poter permettere la miglior diffusione nei giorni della manifestazione canora, che dovrà pervenire entro e non oltre le 12:00 del 28 luglio.
Si rammenda altresì, che nei giorni successivi all’arrivo delle immatricolazioni, ci sarà la selezione dei brani che parteciperanno alla fase finale.

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Raffaele Marchione e la sua passione per la musica.

Cari amici, quest’oggi vi propongo l’intervista fatta a Raffaele Marchione, grande cultore della disciplina musicale.

Il mio amico musicista, ha risposto gentilmente alle mie domande, che riporto di seguito.

  • Com’è nata la tua passione per la musica e come ti sei avvicinato a questa disciplina?

 Innanzitutto, sono lusingato caro amico Domenico, che tu abbia ritenuto di intervistarmi per approfondire i miei trascorsi nell’ambito musicale.

La mia passione, nasce un po’ come tutti i gambatesani, che si sono avvicinati a questa disciplina.

E’ ormai risaputo che il nostro paese, è da sempre rinomato per avere sfornato moltissimi e bravissimi musicisti e, che in tanti, sono riusciti ad affermarsi.

Ho iniziato a studiare musica sin dalla tenera età (circa 6 anni).

Inizialmente, grazie a mio padre, che ha nel suo curriculum delle buoni basi musicali, successivamente ho praticato scuola di musica presso l’ormai compianto Lorenzo Genovese, che mi ha orientato ad imparare a suonare la tromba.

Dopo qualche anno di preparazione, ho iniziato a suonare nella banda dello stesso Genovese per numerosi anni fino ad iniziare l’avventura di studio approfondito presso il Conservatorio.

Con l’inizio degli studi alle scuole superiori, purtroppo ed a malincuore, ho deciso di lasciare il Conservatorio, perché non riuscivo a conciliare le due cose.

Infine ho abbandonato la mia tromba, perché da qualche anno, era sorta in me la passione del pianoforte e delle tastiere che non ho mai più abbandonato.

  •  In passato hai fatto parte del duo “Raf e Tony”.

Quale genere musicale proponeva questo sodalizio artistico?

 Inizialmente non era un duo, ma la formazione comprendeva 5 musicisti e, per qualche anno, abbiamo allietato moltissimi eventi di vario genere.

Il tutto è iniziato quando avevo 14 anni.

In quegli anni non c’era tutta questa concorrenza di oggi, e quindi si riusciva a svolgere tanti impegni musicali durante l’anno.

Con il passare del tempo, per alcuni dei nostri colleghi è venuta meno la propria disponibilità a continuare questo sodalizio con il conseguente scioglimento del gruppo.

A questo punto, io e l’amico Tonino Scocca ci siamo dovuti reinventare, investendo in nuove attrezzature per formare il famoso duo “Raf & Tony”.

La nostra collaborazione è durata per decenni, riscuotendo tantissime soddisfazioni, non solo nella nostra regione, ma anche fuori della stessa.

Il duo proponeva svariati generi musicali, dalla musica leggera a quella pop e musica da ballo (dal liscio, latino americana ecc.).

Il tutto per accontentare i più esigenti. Abbiamo avuto l’onore di esibirci in una trasmissione di una emittente televisiva locale che ci ha regalato maggiore visibilità in ambito regionale.

Gli anni passati con il mio amico Tonino restano per me indimenticabili, perché siamo riusciti ad amalgamarci in maniera perfetta, con una sintonia senza precedenti.

Il tutto è stato gratificato, dagli apprezzamenti che ci sono stati rivolti in ogni occasione.

Purtroppo il nostro sodalizio, è terminato bruscamente per cause di forza maggiore, che non sto qui a specificare ed ancora oggi non nascondo di essere amareggiato per l’improvvisa conclusione di questa bella e duratura avventura insieme.

  •  Hai deciso di formare il gruppo musicale “Audiolive – Musica controcorrente”.

Qual’è il motivo che ti ha spinto ad intraprendere questa avventura?

 Dopo la fine del duo “Raf & Tony”, avevo deciso di stare dietro le quinte, dedicandomi esclusivamente ad arrangiare pezzi musicali.

Nel frangente molte persone, mi spingevano a formare un nuovo gruppo musicale perché, anche in paese, non era presente nessuna formazione stabile che potesse svolgere i servizi che in passato assicuravamo con il predetto duo musicale.

Inizialmente sono stato molto fermo sulle mie decisioni, ma le pressioni erano sempre più insistenti, fino a quanto un bel giorno Gianmarco Tomasone, un ragazzo emergente e grande sassofonista, mi invita a formare un nuovo gruppo con la sua collaborazione artistica.

Seppur spiazzato da tale proposta, mi sono sentito dentro rinascere quella voglia di rimettermi in gioco ed è da ormai due anni circa che è partito il nuovo gruppo musicale “Audiolive – Musica Controcorrente”.

La formazione comprende il sottoscritto alle tastiere e voce, Gianmarco Tomasone al sax tenore e contralto ed infine la nostra magnifica voce solista femminile Sabrina Ciccone che ha sposato, sin dall’inizio, questa nostra iniziativa.

Da quest’anno, le porte sono aperte, alla collaborazione di un altro bel talento del nostro paese, Nunzia D’Antonio, che si è resa subito disponibile a rispolverare la sua bella voce per integrarsi con noi.

Inoltre, abbiamo la possibilità di integrare su richiesta, un fisarmonicista e un organettista, nonché di abbinare al nostro spettacolo musicale anche un intramezzo di cabaret con professionisti del settore.

Questo progetto, è nato esclusivamente, per portare avanti la passione per la musica che mi accompagna sin dai primi anni della mia vita e grazie anche alle persone a me vicine, che mi hanno spronato ad essere di nuovo protagonista sulla scena.

Abbiamo già svolto numerosi impegni musicali che ci hanno regalato grosse soddisfazioni. Cerchiamo di curare al meglio la qualità della nostra musica dal vivo, con un vasto repertorio che ci permette di poter allietare qualsiasi tipo di evento.

Ci auguriamo di poter essere più protagonisti nell’ambito del nostro paese, che al momento non ha ancora risposto secondo le nostre aspettative.

  •  Qual’è il tuo parere sul livello organizzativo ed artistico del Festival della canzone dialettale molisana, evento importante dell’estate gambatesana?

 La ripresa del Festival della Canzone Dialettale Molisana, dopo molti anni di assenza, è stata un’ottima iniziativa e per questo devo dare merito al presidente della Proloco di Gambatesa Pasquale Abiuso.

Nelle prime edizioni del Festival (dopo la ripresa), sono stato coinvolto nell’arrangiare alcune canzoni proposte da alcuni nostri compaesani, le quali, hanno riscosso grande successo, ed una di queste si è piazzata al secondo posto.

Mentre devo evidenziare che nelle ultime edizioni, è avvenuto un calo qualitativo delle canzoni presentate, forse perché non è più avvenuta una preselezione delle stesse canzoni per l’ammissione al festival, lasciando così partecipare tutti indistintamente dalla qualità.

Credo che la preselezione sia indispensabile, per garantire una buona qualità, anche se verrebbe sacrificata una serata a causa del ristretto numero di canzoni ammesse.

Spero che questa manifestazione, venga tenuta viva negli anni come la nostra tradizione delle maitunat, perché si è rivelata di grande spessore con il richiamo nel nostro paese di molte persone.

 

 

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