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Il Sindaco di Gambatesa a Brescia per il finanziamento del “Piano Nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate”.

Invito al Sindaco di Gambatesa da parte del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri

Lunedì 13 novembre, alle ore 10.00, su invito della Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio, Dottoressa Maria Elena Boschi, il Sindaco di Gambatesa Carmelina Genovese si recherà a Palazzo Loggia a Brescia, dove, presso il salone Vanvitelliano gli verrà firmata la concessione del finanziamento pari a 2 milioni di euro previsto dal “Piano Nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate”.

Il progetto del Comune di Gambatesa è stato ammesso al finanziamento insieme ad altri venti progetti, classificandosi al 19° posto su un totale di venti proposte presentate.
Il progetto presentato, si propone di riattivare l’ex edificio scolastico, ormai in disuso e destinarlo a diventare centro di una serie di servizi sociali finalizzati a migliorare la qualità della vita dei residenti quali, assistenza, fitness, wellness (benessere), ortoterapia, musicoterapia, officine artigiane per una popolazione beneficiaria variegata che va dagli anziani ai disabili, dai giovani ai migranti.
Gambatesa, quindi, punta ad allargare la propria offerta nell’ambito dei servizi sociali, già essendo riferimento eccellente per quanto riguarda il settore socio-psicologico e accoglienza dei richiedenti asilo.
Grande soddisfazione ed orgoglio c’è da parte dell’amministrazione comunale per il risultato raggiunto, che si è espressa per bocca del consigliere delegato al turismo, alla cultura e alla comunicazione Luca D’Alessandro che ha dichiarato: “La storia ci regala un’ occasione unica per invertire la rotta e frenare l’inesorabile spopolamento del nostro paese!

Tutti i Gambatesani saranno chiamati a dare il proprio contributo per costruire un sogno capace di illuminare il nostro futuro e quello dei nostri figli! Solo con unità, attenzione e consapevolezza potremo uscire vincitori da una battaglia che solo pochissimi comuni sono riusciti a vincere!”

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Scuola sicura, il circolo dem chiede a Pozzuto di mostrare le carte.

Da Primo Piano Molise.

L’istituto di Tufara è finito nella black list della Procura di Campobasso.

Tufara. A sollevare il caso sulla sicurezza del plesso scolastico di Tufara, finito nella black list della Procura di Campobasso, il gruppo di opposizione al Comune di Gambatesa qualche settimana fa.
All’allarme dei consiglieri di minoranza, il Sindaco Donato Pozzuto ha cercato di gettare acqua sul fuoco ribadendo che “ la scuola è sicura in relazione a eventi sismici fino all’ottavo grado”. Ora sulla questione torna il circolo dem di Tufara che invita entrambi i sindaci del due comuni che hanno deciso di condividere la scuola ha mostrare le carte dissipando così ogni perplessità.
“Invitiamo il Sindaco Donato Pozzuto – è la richiesta del circolo del Pd locale – ha chiarire ogni dubbio sulle certificazioni relative alla sicurezza e ha convocare congiuntamente al Sindsaco di Gambatesa Carmelina Genovese una conferenza stampa per rassicurare le famiglie e rilanciare la bontà della scelta di condividere il percorso scolastico per i due piccoli comuni. Qualora invece emergerà un quadro diverso siano sempre i due Sindaci congiuntamente a concordare le decisioni: sul tema della sicurezza scolastica non ci si può dividere.
La decisione dei due Sindaci di condividere le due scuole per le due comunità rappresenta una scelta che rafforza entrambi i comuni dimostrando come è possibile andare oltre i campanilismi ed avere una visione politica per lo sviluppo locale. Di sicuro è necessario approfondire le ragioni che hanno portato a definire la scuola di Tufara vulnerabile sismicamente, ma di certo non si può cedere all’allarmismo se sono solide le documentazioni relative alla sicurezza delle due scuole sulle quali è stata basata la scelta dei due Sindaci di condividere non solo le scuole, ma un percorso comune che rafforza i legami trai bambini, le famiglie, il corpo docente e l’intero tessuto sociale”.
Le rassicurazioni degli amministratori non sono però sufficienti ad azzerare le preoccupazioni che ha sollevato il dossier redatto dalla Squadra Mobile per conto della Procura di Campobasso che nella black list ha messo non l’istituto di Tufare ma anche la palestra della scuola elementare “ F. De Santis” di Ferrazzano, la scuola elementare “Michele Cima” di Riccia e la scuola materna, elementare e media “F.Ciccaglione” (corpo 1,2,3 e 4), il conservatorio “L. Perosi” (corpo A e B – sala organo), il “Galanti” (corpo A, B e C) e il convitto “Mario Pagano” per le aule sedi del liceo scientifico europeo.
“La questione che si pone quindi è quella di ragionare in termini di prospettiva. La scuola di Tufara in contro alla chiusura e tra qualche anno anche quella di Gambatesa, e ciò sarà dovuto soprattutto allo spopolamento ed alle scarse natalità, piutosto che ad altre cause. La domanda che quindi poniamo a Sindaci è la seguente: come immaginano i nostri comuni nel 2030? Se non ci sarà un inversione di tendenza della natalità da subito non tornerà come quella degli anni ottanta, i bambini di Tufara e Gambatesa del 2030 dove frequenteranno le scuole materne, elementari e medie?” Domande che il circolo dem di Tufara gira ai Sindaci coinvolti chiedendo loro uno sforzo per rilanciare il progetto di un nuovo plesso unico, antisismici ed ecosostenibile per i comuni del Fortore.

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Richiesta del gruppo consiliare “Gambatesa nel cuore” di un consiglio comunale monotematico sulla sicurezza nella scuola di Tufara.

Logo gruppo consiliare Gambatesa nel cuore

Riceviamo e pubblichiamo, la richiesta del gruppo consiliare “Gambatesa nel cuore”, di un consiglio comunale monotematico sulla sicurezza nella scuola di Tufara.

Al Signor Sindaco del Comune di 86013 Gambatesa

OGGETTO:   Richiesta di convocazione straordinaria ed urgente di un Consiglio Comunale, avente ad oggetto un unico argomento all’ordine del giorno: – Lo stato della sicurezza della scuola materna, elementare e media del Comune di Tufara e l’immediata revoca della delibera della Giunta comunale (compresi gli atti confermativi per gli anni successivi) che autorizzava e obbligava gli studenti di scuola media di Gambatesa a frequentare la scuola di Tufara.

 

       I sottoscritti Pasquale Abiuso, Salvatore Regina e Pasquale D’Alessandro,  consiglieri comunali presso il Comune di Gambatesa, in rappresentanza del Gruppo politico  “Gambatesa nel cuore”, nell’espletamento del proprio mandato elettorale, del munus publicum e nell’esercizio di sindacato ispettivo relativamente controllo della correttezza amministrativa degli atti e degli organi dell’Ente,

 

 

PREMESSO che, come si apprende da diverse testate giornalistiche ed emittenti televisive,  il 19 ottobre scorso si è conclusa, ad opera degli agenti della squadra mobile, su delega della Procura di Campobasso, la lunga e meticolosa inchiesta riguardo al rischio crolli e mancanza di collaudi per 196 scuole, comprese tra Campobasso città e provincia, eseguendo sopralluoghi, valutazioni e perizie tecniche con il contributo di un ingegnere nominato ausiliario di polizia giudiziaria. Dal dossier di circa 7.000 pagine è emerso che delle 196 scuole analizzate ben 86 non risultano adeguate. Alcune di queste scuole, pari al 5%,  sono addirittura prive del certificato di collaudo ai sensi della legge 1086/1971, mentre  il 17% non è stato oggetto di alcun intervento strutturale di mitigazione del rischio pur avendo una vulnerabilità elevata.

CONSIDERATO che le preoccupazioni sono più che legittime e la stessa Procura, pur non potendo procedere a formulare le imputazioni,  ha allertato sui rischi reali che potrebbero colpire la popolazione studentesca e non nelle strutture scolastiche, che all’assenza del certificato di collaudo si aggiunge un’altra problematica (sismica ma anche statica) – di grave criticità per l’incolumità degli occupanti a cui, peraltro, non sono sempre seguiti lavori di adeguamento sismico che consentissero di rimuovere i pericoli a danno di chi frequenta quotidianamente le strutture scolastiche.

VISTE che le conclusioni del quadro allarmante cui sono giunti gli inquirenti, richiamano espressamente “le direttive tecniche per la progettazione e realizzazione degli interventi sugli edifici pubblici e scolastici” che regolamentano la ricostruzione prevista con i fondi pubblici, stabiliscono che, nel caso di edifici scolastici di interesse storico-artistico, non si riesca a raggiungere un livello di sicurezza sismico finale pari almeno al 65 % della sicurezza prescritta per edifici adeguati, la funzione scolastica dovrà essere spostata in un immobile idoneo, e, nella considerazione che il livello di sicurezza compreso fra il 60 e il 65 % segnala una “soglia di attenzione”, e, dunque, se ne deduce che almeno 86 immobili non sono adeguati, cioè sono al di sotto della soglia di attenzione.

ATTESO che nella “lista nera” delle scuole sotto inchiesta, cioè nell’elenco degli edifici che preoccupano, che sono privi del certificato di collaudo oppure che presentano un’elevata vulnerabilità sismica anche rispetto a terremoti di bassa intensità, figura anche la Scuola materna, elementare e media di Tufara e, a tal proposito,  riportiamo testualmente le notizie che ha dato la RAI 3 TGR regionale : “L’edificio possiede il certificato di collaudo statico ma tuttavia presenta una situazione di particolare vulnerabilità sismica anche a terremoti di bassa intensità. Nonostante il comune, ente proprietario, abbia richiesto ripetutamente i finanziamenti per l’adeguamento strutturale non ha ottenuto i fondi e la scuola è regolarmente utilizzata per l’attività didattica”.

AUSPICANDO che la situazione non appalesi un profilo ancora più eclatante: aleggia, infatti, un velo di mistero che porterebbe ad opinare che riguardo alla sicurezza di quella scuola non esistano documenti appropriati, con eventuali assunzioni di gravi responsabilità!

TUTTO CIO’ PREMESSO, il Gruppo dei consiglieri di minoranza di “Gambatesa nel Cuore” nelle persone sopra menzionate, ai sensi della normativa prevista nello Statuto comunale di Gambatesa,  chiedono gentilmente la immediata convocazione straordinaria ed urgente di un Consiglio Comunale monotematico, avente ad oggetto un unico argomento all’ordine del giorno: – Lo stato della sicurezza della scuola materna, elementare e media del Comune di Tufara con all’esito richiesta dell’immediata revoca della delibera di Giunta comunale (compresi gli atti confermativi per gli anni successivi) che autorizzava ed obbligava gli studenti di scuola media di Gambatesa a frequentare la scuola di Tufara di valutare l’immediato rientro degli studenti nel plesso scolastico di Gambatesa, a tutela della popolazione studentesca e del personale scolastico tutto.                                                                                                                                            

  Gambatesa ,30 ottobre 2017

 Distinti saluti

I consiglieri richiedenti

  Pasquale Abiuso

  Salvatore Regina

Pasquale D’Alessandro

                                                       

                                                                                                                               

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Viabilità in Molise: ci sono risorse.

S.S. 645 (tratto di strada sotto pietracatella)

Ieri, 24 ottobre, presso la sala consiliare del comune di Riccia in Via Zaburri 3, alle 15.00 si è svolto un incontro per trovare una soluzione all’infinito problema della percorribilità della statale 645 Campobasso-Foggia nel tratto sotto Pietracatella e sulla viabilità della provincia di Campobasso.
Presenti, oltre che Sindaco Micaela Fanelli, il Presidente Nazionale e Amministratore Delegato di ANAS (l’ente che gestisce e ha la manutenzione delle strade) l’Ing. Gianni Vittorio Armani, il Governatore del Molise Paolo Di Laura Frattura, l’Assessore Regionale ai Trasporti Pier Paolo Nagni, il Consigliere Regionale Salvatore Ciocca, i Presidenti delle Province di Campobasso e Foggia e i Sindaci del Fortore, che hanno ribadito l’importanza dell’arteria in quanto è strada di collegamento molto trafficata tra i paesi della capitanata e il capoluogo regionale molisano.
L’ANAS, da parte sua, si è impegnato a stanziare per la carreggiata in questione 25 milioni per realizzare in tre anni tre chilometri alternativi al movimento franoso, con un doppio attraversamento del fiume.
Entro la fine del 2017, secondo gli organizzatori della convention, ci sarà la progettazione del primo tratto dell’opera.
Oltre alla cosiddetta “Fondovalle Tappino”, si è discusso del miglioramento e della ristrutturazione di altre due strade ugualmente importanti per la circolazione stradale molisana quali la Fondovalle del Biferno (Bifernina) per un importo di 70 milioni e della statale 87 per 33 milioni di euro.

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