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Posts belonging to Category Politica e società



Quintino Pallante nominato Sottosegretario alla presidenza della giunta regionale

Il Sottosegretario alla Giunta regionale
Quintino Pallante

Ieri 11 settembre, con decreto del Presidente della Giunta regionale, Donato Toma, il consigliere regionale in quota Fratelli d’Italia Quintino Pallante, è stato designato Sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale.

E’ stato apposto l’ultimo tassello che mancava al completamento della squadra di governo.

Il  Sottosegretario Pallante,a cui non spetta indennizzo aggiuntivo rispetto a quello percepito per il ruolo di consigliere, collaborerà con il Governatore del Molise nello svolgere le mansioni istituzionali di quest’ultimo.

Egli prenderà parte alle sedute giuntali, pur non facendone parte e senza diritto di voto.

Inoltre, incaricato dal Presidente, può seguire questioni a lui affidate ed ha facoltà di esporre direttamente su argomenti riguardanti i compiti attribuitigli e può essere delegato a rispondere ad interrogazioni di fronte al Consiglio regionale.

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Antonio Federico: “Desiderio di rinnovamento da parte degli italiani”.

On. Antonio Federico

Quest’oggi gentili lettori, vi voglio proporre l’intervista fatta al Deputato molisano Antonio Federico.

L’onorevole ha cordialmente risposto alle mie domande, che riporto di seguito.

  • Onorevole Federico, secondo Lei, qual è stato il motivo per cui l’elettorato italiano ha scelto il Movimento 5 Stelle come forza di governo, alle consultazioni dello scorso 4 marzo?

Sicuramente la grande voglia di cambiamento, la necessità di dare una rinfrescata alla classe politica che ci rappresenta in Parlamento, la coerenza e la credibilità che abbiamo acquisito con il tempo con le battaglie sui territori, non da ultima anche quella ai costi della politica.

“Ma quello che fa la differenza è il nuovo entusiasmo che si è ricreato nel Paese intorno ad un soggetto politico che mette al centro le idee, non i nomi!”

  • Quali istanze porterà nelle commissioni a cui appartiene, quelle inerenti l’ambiente, territorio e lavori pubblici?”

“La tutela dell’ambiente in materia di gestione dei rifiuti e di controllo delle acque reflue, per i quali tanti problemi abbiamo anche nella nostra regione. La salvaguardia del territorio con il Parco Nazionale del Matese”.

“In termini di infrastrutture e lavori pubblici tutto quello che riguarda strade e autostrade.”

  • Qual è la Sua opinione personale, sull’eventuale istituzione del reddito di cittadinanza, premesso dal Suo partito in campagna elettorale?

“Il reddito di cittadinanza è una riforma strutturale che cambierà totalmente la fisionomia del nostro Paese, sia in termini di mercato del lavoro, di formazione professionale, di impatto sociale e soprattutto di mantenimento della dignità della persona. E’ una manovra che ha bisogno di una serie di riforme preliminari, quali quella dei centri dell’impiego che già sono in cantiere presso il Governo: unire il Ministero dello Sviluppo Economico e quello del Lavoro sotto lo stesso Dicastero significa proprio questo.”

  • Su quali temi, riguardanti il Molise, solleciterà il Governo?

“Anzitutto la questione della sanità: sono dieci anni che siamo commissariati, fatichiamo a rientrare dal debito ed a ottemperare ai pagamenti per i fornitori ASREM.

“Secondo i termini europei, abbiamo lunghissime liste d’attesa, ospedali smantellati, mancanza di personale ed una rete del territorio e dell’emergenza ancora troppo deboli.

“Senza mettere poi in conto la forte presenza del privato accreditato che, spesso, sostituisce il pubblico invece che affiancarlo.”

  • Qual è il suo pensiero riguardo le politiche adottate e da adottare per le persone diversamente abili?

“Il Governo del Cambiamento è appena iniziato, ma creare un Ministero ad hoc per le disabilità, fa ben sperare che l’attenzione sarà alta”.

“Del resto ho personalmente lavorato tanti anni presso strutture protette nel nostro territorio e conosco bene le difficoltà che gli utenti e le loro famiglie vivono ogni giorno.”

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Giulia Minnillo, nominata coordinatrice regionale dei giovani leghisti: “Lavoro e sociale priorità del Molise”.

Giulia Minnillo con il Ministro dell’Interno Matteo Salvini

Cari amici, oggi vi propongo l’intervista a Giulia Minnillo, da poco nominata coordinatrice regionale dei giovani del partito il cui leader è Matteo Salvini.
23 anni, frequentante la facoltà di medicina all’Università degli Studi del Molise, già candidata alle scorse consultazioni regionali in quota Lega, la giovane ragazza ha risposto cordialmente alle domande da me poste, che riporto di seguito.

  •  Giulia, come si è avvicinata alla politica e specificamente alla Lega?

Ho sempre partecipato con entusiasmo alla vita politica.
Mi sono candidata alle scorse elezioni affiancando la Lega, che ho sempre sostenuto poiché il capitano Salvini, ideatore e protagonista in prima persona del governo del buonsenso, è l’unico capace di ridare orgoglio e speranza al popolo italiano, fin’ora distrutto da una politica che ha sempre guardato ai propri vantaggi.

  • Recentemente è stata nominata prima coordinatrice regionale dei giovani della Lega, che emozione si prova a poter ricoprire questo ruolo?

Sono felice ed onorata nell’ aver ricevuto questo incarico.
Ci sarà molto da lavorare, ma sono certa che con l’aiuto di giovani volenterosi riusciremo a dar voce nuovamente al Molise.
Ringrazio l’assessore e coordinatore regionale della lega Luigi Mazzuto e l’ On. Andrea Crippa per l’incarico.
Quali istanze, inerenti le politiche giovanili, porterà dinnanzi all’istituzione regionale?
Per prima cosa, porteremo il problema della migrazione dei giovani al di fuori della Regione per studio o per lavoro; l’integrazione dei giovani nell’ambito lavorativo e sociale.
Queste sono le priorità principali, ma insieme al neo gruppo giovanile della lega cercheremo di ascoltare e capire le necessità ed i problemi dei giovani molisani.

  • Secondo Lei, quali sono state le mancanze del precedente governo regionale di centrosinistra?

Per quanto concerne i giovani a livello regionale, come in quello nazionale, il problema maggiore è stato l’esclusione e la fuga all’estero.
Mi dispiaccio di questo fenomeno, spero che il neo presidente Toma riesca a dar nuovamente voce ai giovani, cercando di potenziare e migliorare il territorio ed i servizi di questa splendida regione, che può offrire tanto se valorizzata nel modo giusto.

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Alfredo Alberico: “ Credere di più nei giovani”.

Il giornalista e vicecoordinatore di skysport.it
Alfredo Alberico

Alfredo Alberico, giornalista sportivo e vicecoordinatore di Skysport.it,  da me intervistato, ha risposto gentilmente ai  quesiti, che riporto di seguito.

  • Qual è, secondo Lei, il livello qualitativo del giornalismo in Molise?

Manca un ricambio generazionale.
Credo, si stia vivendo ancora una fase di stallo, di stagnazione, in cui non c’è stata un evoluzione delle figure professionali in questa regione.
Non c’è stata nemmeno una regolamentazione attenta, da parte della professione giornalistica, infatti, penso che tanti ragazzi, come me, sono stati costretti ad andare via, perchè qui, come diremmo noi, è difficile campare facendo questo mestiere.
C’è gente senza contratto oppure sottopagata, collaborazioni vere o fittizie.
Questo, è un problema che non riguarda solo il Molise, questo sia chiaro,  ma in un territorio piccolo come il nostro è una problematica che diventa ancora più importante.
Serve attenzione, da parte di tutto l’apparato che displina questo settore, affinchè ci sia maggior controllo e tutela verso i giornalisti.
Tanti colleghi della mia età, sono stati costretti a cambiare mestiere, che facevano con grande passione e speranza, questa speranza è stata tradita dalla disattenzione che c’è nel giornalismo molisano.
Sono convinto, che iniziative come la scuola di giornalismo di Roberto Colella, rappresenti una chance, quella che a molti è stata tolta; un modo per assondare il campo e vedere se c’è interesse, da parte dei giovani, a svolgere questa professione, non soltanto nell’ambito sportivo, ma in tanti altri.
Credo che sia stato un esperimento, fino a questo momento, riuscitissimo.

  • Come è cambiato il giornalismo nell’era di internet?

E’ cambiato tantissimo, proprio perchè c’è il web oggi.
E’ stato modificato il linguaggio e cambiato l’approccio dell’informazione, infatti, oggi internet influenza ciascun settore della comunicazione, che sia la carta stampata o la tv e la radio o la rete, nel senso che la rete continua a condizionare se stessa.
A questo proposito, mi vengono in mente componenti o derivazioni del web, come whatsapp, telegram o messanger, che hanno mutato il linguaggio di questa lingua globale.
Come dicevamo prima, quando vediamo un giornalista in  tv che parla di calcio mercato, notiamo che il suo sguardo non è rivolto più verso la telecamera, ma bensì verso il telefonino, proprio perchè le chat sono diventate fonti per scambio d’informazioni o di annunci.
Dove andremo a finire non lo può sapere nessuno.
Ci sono tante idee e come sempre possono essere buone o sbagliate, ma nessuno ha una precisa visione di cosa possa succedere in futuro.
C’è chi ha pronosticato, addirittura, la fine dell’impiego del giornalista, sostituito da altre figure, ma al momento ci siamo e aspettiamo di vedere quelli che saranno i cambiamenti.
La tecnologia, sicuramente, ha un impatto fortissimo su questa professione.

  • Secondo lei, come qual è l’approccio delle nuove generazioni verso il giornalismo sportivo?

Intorno a questo ambito c’è tanta curiosità.
Lo sport attira sempre tantissimo e tutti.
Al giorno d’oggi, ci piombano addosso tantissime informazioni, più di ieri.
Le push notification (messaggistica istantanea), dei vari siti e le app, sono uno strumento di divulgazione fortissimo dell’informazione sportiva.
In un contesto, non sempre sereno che ha attraversato negli ultimi anni il nostro Paese, forse lo sport è stato un baluardo di serenità e divertimento.

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