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Posts belonging to Category Si parla di noi…



Molise protagonista a Parigi al 18° Congresso di scienze preistoriche e protostoriche.

Università Sorbona di Parigi

Una vetrina di assoluto prestigio, per la nostra regione, all’Università Sorbona di Parigi, al 18° congresso di scienze preistoriche e protostoriche, di scena fino al 9 giugno, a cui partecipano studiosi provenienti dal tutto il mondo, insieme ai colleghi molisani, che hanno portato a conoscenza le risultanze della missione archeologica italiana in Colombia .
La tavola rotonda che si sta tenendo in uno dei più importanti atenei al mondo, verte sul tema dell’adattamento e la sostenibilità delle società preistoriche e protostoriche e i cambiamenti climatici.
Il Molise è presente con tre siti: il Paleolitico di Isernia (datato 700.000 anni fa) dove è stato ritrovato il dente di bambino più antico d’Italia risalente a circa 600.000 anni fa, Guado San Nicola a Monteroduni (IS), datato tra  350.000 e 400.000 anni fa  e Grottareale a Rocchetta al Volturno (IS) (datato 40.000 anni fa), di grande interesse scientifico non solo per la nostra terra, ma anche per il centro-sud italia e la zona mediterranea.
Tra gli esaminatori molisani, oltre a Brunella Muttillo ed Ettore Rufo, figura anche il gambatesano Giuseppe Lembo, appartenente all’Università di Ferrara.
Ancora una volta (l’ennesima), un gambatesano che si caratterizza per le sue doti intellettuali e lavorative e incrementa il numero di gambatesani che si distiguono in regione, in Italia e nel mondo.

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I 44 Eroi di Unterluss: l’approfondimento della rubrica “Vox Populi”.

Nella puntata dell’8 maggio scorso di “Vox Populi”, rubrica socio-politica e culturale in onda il martedì su Telemolise, si è parlato dell’evento accaduto lo scorso 5 maggio (dal minuto 42:38), in occasione della giornata di commemorazione dei 44 eroi del campo di lavoro forzato di Unterluss, in Germania, nel quale c’era anche il nostro compaesano Gino Di Domenica.

Di seguito il link del filmato.

Puntata Vox Populi

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L’Università degli studi del Molise organizza il convegno dal titolo “Gli affreschi del castello di Gambatesa”.

Il dipartimento di scienze umanistiche, sociali e della formazione dell’ateneo molisano, organizza per domani, 19 aprile, al III° edificio polifunzionale a via De Gasperi a Campobasso, un seminario denominato “Gli affreschi del castello di Gambatesa”.
La giornata, è così strutturata:
Ore 15.00.
Apertura dei lavori ed indirizzi di saluti.
Prof. Gianmaria Palmieri (Magnifico Rettore);
Vincenzo Di Nuoscio (direttore dipartimento scienze umanistiche, sociali e della formazione);
Carlo Ebanista (delegato Unimol per i beni culturali);
Alessio Monciatti (Università del studi del Molise).
Ore 15.30.
Leandro Ventura (direttore istituto centrale per la demoetnoantropologia).
Virtù antiche e committenza moderna negli affreschi del castello Di Capua di Gambatesa.
Ore 16.00.
Anna Bisceglia (galleria degli Uffizi, Firenze).
Gli affreschi di Gambatesa nel contesto artistico meridionale: centro e periferia.
Ore 16.30.
Antonio Pinelli (Università degli studi di Firenze).
Donato De Cumbertino a Gambatesa: la transumanza inversa di un’ artista eccentrico che trasferì sui monti molisani affacciati sul Tavoliere, il singolare distillato dei suoi aggiornati itinerari figurativi, nella Roma farnesiana.
Ore 17.15.
Salvatore Monda (Università degli studi del Molise).
Vicende e figure ovidiane nel ciclo degli affreschi del castello di Gambatesa.
Ore 17.45.
Eliana Carrara (Università degli studi del Molise).
La bottega vasariana e la narrazione mitologica.
Ore 18.15.
Discussione.
Inoltre, venerdì 20 aprile, dalle 9.00 alle 12.00 è prevista una visita agli affreschi del maniero di Gambatesa.

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Il giornalista Gianni Molinari parla del Castello di Gambatesa.

Castello Di Capua di Gambatesa

Cari lettori, oggi posto l’articolo che ha scritto sul suo sito Gianni Molinari (giornalista de “Il Mattino di  Napoli), con una breve descrizione dell’antico maniero e con l’intervista ad Antonio Scocca (Tonino), custode del palazzo gentilizio e dipendente del Ministero per i beni culturali.

Da www.giannimolinari.com

Non è certo se Riccardo da Pietravalle detto “Gambatesa” il nomignolo lo debba al furore eroico per difendere in battaglia la causa di Carlo d’Angiò che lo aveva nominato suo vicario nelle terre molisane, o se piuttosto fosse solo il nomignolo che il popolo gli avesse affibbiato per un difetto fisico dalla nascita. Fatto sta che paese e castello prendono il nome proprio da Riccardo.

Un castello poi, terminate le esigenze difensive,  trasformato dai Capua nel 1500 in una dimora nobiliare impreziosita da un ciclo di affreschi inneggianti alla medesima famiglia e realizzati da Donato da Copertino, pittore formatosi alla scuola del Vasari.

Quegli affreschi belli e particolari sono metà di un turismo forse inaspettato che ha trovato un potente motore nel sito internet dei Beni Culturali del Molise e che ha cominciato ad attirare anche gli svogliati villeggianti sulla costa di Termoli.

Al castello da 20 anni i turisti vengono accolti da Tonino Scocca. Per otto anni precario del ministero, poi assistente.

“Qui guide non ce ne sono, bisogna chiamare un’associazione a Campobasso – racconta – e i turisti spesso non possono aspettare che venga qualcuno. E allora se uno vuole fare il lavoro in un certo modo…….”

E così Tonino Scocca racconta la storia di Gambatesa e del suo esuberante primo proprietario e degli austeri Capua che la loro influenza e il loro potere lo estendevano anche in Abruzzo.

“Non sono una guida – quasi si schernisce Scocca – però nel nostro profilo c’è scritto anche che dobbiamo dare informazioni e fare accoglienza al pubblico. Ed è quell oche io faccio”

Naturalmente non solo perché c’è scritto nel profilo, ma anche perché in Scocca c’è amore per il castello e la sua terra. E perché ai turisti affascinati dagli affreschi di Copertino qualcosa bisognerà pure aggiungere.

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