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Tratturi: vie di comunicazione per la transumanza.

Cartina geografica

Come ormai è noto, i tratturi, sono sentieri di campagna più o meno larghi formatisi con il passaggio degli animali durante la transumanza.
Il suo percorso, segna la via principale della più complessa rete di viottoli minori (tratturelli), diramazioni (bracci) che uniscono tra loro i tratturi principali e aree (riposi o taverne) destinate alla sosta del bestiame.
Per quanto riguarda la larghezza di queste vie di comunicazione, in genere è di 111 metri che corrispondono a sessanta passi napoletani (1 passo = 7 palmi) (1 palmo = 26,4 cm).
I tratturi che attraversano il Molise sono quattro:
Aquila-Foggia Km (250-45 in Molise);
Celano-Foggia Km (207 – 85 in Molise);
Pescasseroli – Candela Km (210 – 65 in Molise);
Castel di Sangro-Lucera Km (127- 80 in Molise).
Al tale proposito, ho intervistato il Professor Rocco Cirino, geografo e referente regionale dell’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (A.I.I.G.) su questo tema, che ha risposto alle mie domande che riporto di seguito.

  • L’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia, in questi anni ha ripercorso i grandi tratturi che attraversano il Molise, cosa vi ha spinto a ripercorrerli?

Ripercorrere oggi le vie tratturali oggi, significa studiare e riattraversare la civiltà dell’uomo.
Noi abbiamo la fortuna di avere i percorsi rurali più antichi d’Italia.
I tratturi hanno collaborato all’economia di questa regione, che ha collaborato con le regioni confinanti per far sì che montagna,

Professor Rocco Cirino

collina e pianura fossero tutt’tre utili per dare ricchezza alle popolazioni.
La montagna con le sue attività artigianali, la collina con i suoi prati e poi la pianura per passare l’inferno, perché le greggi hanno bisogno anche di un clima non eccessivamente rigido.

  • Quali sono le leggi per salvaguardare i tratturi?

La regione Molise, (legge del 11 aprile 1997), ha affidato a 13 articoli la gestione del patrimonio tratturale, che è una proprietà demaniale.
Art. 1: DEMANIO TRATTURI REGIONALE
1. I tratturi, tratturelli, bracci e riposi siti nell’ambito del territorio della Regione Molise, in quanto strumentali alle funzioni amministrative trasferite alla Regione, ai sensi del D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, costituiscono parte del Demanio Regionale.
Art. 2: ESERCIZIO DELLE FUNZIONI IN MATERIA DI DEMANIO TRATTURALE
Le funzioni amministrative concernenti il demanio Regionale e la gestione di esso sono esercitate dalla Regione.
Art. 3: RICOGNIZIONE E REINTEGRA DEL SUOLO TRATTURALE
1. La Regione provvede, sulla base di titoli probatori, carte descrittive, elenchi, tracce esistenti sul territorio ed ogni altro possibile elemento, all’accertamento, alla ricognizione della consistenza ed alla conseguente reintegra del suolo tratturale, allo scopo di procedere alla sua definitiva destinazione.
Art. 4: TRATTURI DA CONSERVARE AL DEMANIO REGIONALE
1. I tratturi, in quanto beni di notevole interesse storico, archeologico, naturalistico e paesaggistico, nonche’ utili all’esercizio dell’attivita’ armentizia, vengono conservati al demanio regionale e costituiscono un sistema organico della rete tratturale denominato  Parco dei tratturi del Molise.
2. I tratturi, come sopra definiti, vengono gestiti ed amministrati dalla Regione nel rispetto dei vincoli disposti dal Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali, ai sensi della legge 1[ giugno 1939, n. 1089.
3. La Giunta Regionale provvedera’ ad elaborare 1′elenco dei suoli tratturali costituenti il <<Parco dei tratturi del Molise >>, cosi’ come sopra definito, da sottoporre all’approvazione del Consiglio Regionale.
Art. 5: OPERE DI INTERESSE PUBBLICO INSISTENTI SUL DEMANIO REGIONALE
1. I suoli tratturali, su cui gia’ insistono opere pubbliche, o comunque di pubblico interesse, vengono trasferiti a titolo gratuito agli Enti pubblici e territoriali, salvaguardando la continuita’ del percorso tratturale o recuperandola con possibili varianti.
2. Tutti gli oneri connessi alle operazioni di cui al precedente articolo sono a carico degli Enti a cui verranno trasferiti i suoli.
Art. 6: TRATTURI DA SCLASSIFICARE ED ALIENARE
1. La Giunta Regionale sentiti i Comuni interessati, provvedera’ ad elaborare l’elenco dei suoli tratturali irrimediabilmente compromessi dalla presenza di manufatti e strutture non amovibili. Per tali suoli si prevede la sdemanializzazione e vendita.
2. A seguito dell’approvazione da parte del Consiglio Regionale dell’elenco di cui al primo comma, il Presidente della Giunta Regionale provvedera’ alla sclassificazione ed alla alienazione dei suoli tratturali per i quali e’ prevista la vendita, salvaguardando la continuita’ del percorso tratturale, secondo le seguenti priorita’:
a) possessori attuali, o loro eredi, sulla base di titolo legittimo.
3. Il prezzo di vendita e’ calcolato sulla base della normativa vigente in materia di esproprio ed e’ riferito al terreno non migliorato.
Art. 7: PIANO DI ALIENAZIONE
1. I soggetti di cui all’art. 6 interessati all’acquisto dei terreni tratturali, potranno presentare, entro due anni dall’entrata in vigore della presente legge, apposita domanda all’Assessoarto Regionale all’Agricoltura e Foreste.
2. Entro i sei mesi successivi, tenuto conto delle domande di acquisto pervenute, 1a Regione elabora il piano di alienazione dei propri terreni, di cui all’articolo 6, comma 1.
3. Il piano dovra’ contenere:
a) l’elenco degli acquirenti secondo quanto stabilito dal precedente articolo 6;
b) i prezzi di vendita, stabiliti sulla base del valore dei suoli nudi al momento della compilazione del piano;
c) una relazione generale.
4. I possessori dei terreni tratturali che intendono procedere all’acquisto ai sensi della presente legge sono comunque tenuti al pagamento delle somme dovute e non corrisposte per canoni pregressi e sanzioni a norma delle disposizioni di legge vigenti in materia.
Art. 8: PIANO DI VALORIZZAZIONE DEI TRATTURI
1. La Giunta Regionale, sentiti i Comuni, le Province, le Comunita’ Montane interessate nonche’ le organizzazioni professionali agricole, naturalistiche e del tempo libero maggiormente rappresentative, provvede all’elaborazione del piano di valorizzazione dei tratturi costituenti il <<Parco dei tratturi>> che potra’ collegarsi con altri piani similari.
2.Il piano di valorizzazione dei tratturi verra’ sottoposto all’approvazione del Consiglio Regionale. 3. Il piano prevedera’ le destinazioni, le modalita’ e gli organi di gestione dei suoli tratturali ed e’ immediatamente vincolante nei confronti delle amministrazioni pubbliche e dei privati.
Art. 9: INTESE INTERREGIONALI
1. La Regione Molise, ai sensi degli articoli 8 e 66 del D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, promuove intese con le altre Regioni interessate, al fine di giungere all’adozione di un piano interregionale di valorizzazione dei tratturi, mediante un coordinamento delle rispettive strutture.
Art. 10: VIGILANZA E SANZIONI
1. Ai sensi dell’art. 78 del D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, i Comuni territorialmente interessati esercitano le funzioni amministrative relative alla vigilanza sull’integrita’ e conservazione dei fondi tratturali nonche’ sull’osservanza delle utilizzazioni prescritte e delle servitu’ riconosciute.
2. Le repressioni degli abusi e l’applicazione delle relative sanzioni sono demandate alla struttura regionale competente al contenzioso, alla quale i Comuni inoltreranno i relativi rapporti.
Art. 11: FONDO PER LA TUTELA E VALORIZZAZIONE DEL SUOLO TRATTURALE
1. Al finanziamento degli interventi previsti dalla presente legge si provvede con i proventi derivanti dalle entrate annuali per le concessioni e vendite e con altri fondi Comunitari, Nazionali e Regionali.
Art. 12: NORMA FINANZIARIA
1. All’onere derivante dall’attuazione della presente legge si provvede con l’istituzione di appositi capitoli di spesa con legge approvativa del bilancio 1997.
2. Per gli esercizi successivi si provvedera con le relative leggi di bilancio.
Art. 13: NORME FINALI E TRANSITORIE
1. Dalla data di entrata in vigore della presente legge, potranno essere rilasciati rinnovi e nuove concessioni di suoli tratturali solo se conformi alle previsioni dell’ elenco formulato ai sensi dell’art. 4 ed al Piano di cui all’art. 8.
2. Per il raggiungimento di fondi interclusi puo’ essere autorizzato il passaggio e transito gratuitamente, purche’ non comporti modifiche alcune alla situazione dei luoghi.
3. Le concessioni di suoli tratturali preesistenti all’entrata in vigore della presente legge sono da considerarsi legittime, anche se scadute.
La presente legge sara’ pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Molise.

  •  Quali sono le minacce concrete per i nostri tratturi visto che ai nostri giorni vige l’industrializzazione?

Il Molise l’industrializzazione l’ha sperimentata, ma è fallita, perché il Molise non ha vocazione industriale, perché non siamo le valli bergamasche.
Più che dell’industrializzazione, noi dobbiamo avere paura delle istituzioni che non sanno valorizzare ciò che hanno.
Il cittadino deve attivarsi ed avviare quella che è l’imprenditoria naturale, cioè fare attività turistica, attività d’accoglienza e attività collegate all’agricoltura.
Quindi queste vie di civiltà, di turismo potrebbero collegarsi con i prodotti dell’agricoltura e far si che il Molise abbia una vocazione naturale: l’attività del settore primario e turismo.

 

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