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Valorizzazione e riqualificazione dei boghi: esempio vincente il progetto “Borghi della Lettura”.

Borghi della Lettura è un progetto, che nasce nel febbraio 2015 da un idea del Dottor Roberto Colella, il cui obiettivo è quello di valorizzare il patrimonio culturale dei singoli boghi e combattere anche il degrado sociale, ripartendo dalla cultura.

Il primo “Borgo della Lettura”, viene inaugurato a Scontrone in provincia dell’Aquila in Abruzzo.

Da allora, il network è cresciuto, arrivando a toccare otto regioni: Abruzzo, Umbria, Marche, Lazio, Puglia, Campania, Molise e Sardegna, per un totale di circa quaranta borghi.

A tutto ciò,  va collegata un offerta di servizi valida, ma soprattutto,i promotori del progetto, si sono impegnati molto nella riqualificazione dell’arredo urbano dei paesi, tanto da realizzare, ad esempio, la “terrazza della lettura” a Macchiagodena (IS), la “piazzietta della lettura” a Fornelli (IS) e le “librerie condivise” a Gambatesa, ma soprattutto il simbolo che contraddistingue quest idea culturale è il famoso “tronco- libreria”, realizzato dal Professor Rocco Cirino.

A tal proposito, ho formulato due domande al Professor Rocco Cirino, geografo, referente in Molise dell’A.I.I.G. (Associazione Italiana Insegnanti Geografia) e grande studioso e cultore della natura e della cultura.

Di seguito, vi propongo i quesiti posti al Professor Cirino, che con grande cortesia e disponibilità, si è offerto a rispondere alle mie domande.

Professore, da dove nasce l’idea di trasformare un tronco di legno in una libreria?

I tronchi, che vengono abbattuti dal vento, oppure dalla vecchiaia, possono essere riutilizzati per tanti usi, come il riscaldamento.

C’è anche la possibilità, di fare delle strutture per i bambini per la scuola, per metterci i minerali e i fossili e delle biblioteche.

A Roberto Colella, è venuto in mente di metterci i libri e allora, io ho assecondato subito l’idea.

Che rapponto c’è tra cultura e natura?

Si tratta, di un rapporto biunivoco, importantissimo per gli uomini, che senza cultura e senza natura rappresentano davvero poco.

La cultura, è la culla dei saperi e ci serve per renderci la vita felice.

Nella natura, trovi tutto, infatti i nostri genitori,che non hanno fatto l’università e i master, erano felici perchè vivevano a contatto con saperi importanti, che sono proprio nella natura.

Però, la natura, la devi frequentare e osservare assiduamente.

Cioè, non basta dare un occhiata, devi fermarti e riflettere.

 

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