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Un nuovo progetto: “Il turismo della memoria”.

La visita a un luogo della memoria, non ha lo stesso significato di una visita ad una classica destinazione turistica. Un luogo della memoria, non ha un’identità in sé; la sua identità si definisce nello sguardo di chi ricorda e ricostruisce un passato ancora vivo, nella mentalità e nella sensibilità collettiva. Il turismo della memoria è dunque “un rito collettivo di conoscenza del passato e di costruzione dell’identità di un territorio”.

Da tempo il turista, non cerca più le grandi mete ma il contatto con le realtà locali spesso fuori dai circuiti turistici. L’obiettivo del progetto dedicato al Turismo della Memoria, è stato quello di coinvolgere gli anziani  recuperando e valorizzando il passato in modo innovativo, salvaguardando la memoria storica.  Al termine del progetto, è stata realizzata una mappa emozionale e caricate sul canale youtube le video interviste agli anziani del posto. Il turismo della memoria è stato finora attivato sui borghi di Matrice, Montagano, Fossalto, Bojano, Roccamandolfi, Castelpizzuto, Macchiagodena e Frosolone.

A questo proposito, ho intervistato con tre domande, il Dottor Roberto Colella giornalista, presidente dell’associazione “Borghi della lettura” ed esperto di turismo, che gentilmente, ha risposto ai miei quesiti, che riporto di seguito.

  • Dottor Colella, come portare avanti, anche in sinergia con le amministrazioni locali, questo progetto?

Le amministrazioni, è ovvio che vanno sensibilizzate al turismo della memoria, che è un’ottimo strumento di “marketing del ricordo” o “marketing della memoria”, quindi, poi, diventa uno strumento fondamentale a fini turistici.

Non a caso, vengono realizzate le “mappe emozionali”.

  • Ci spieghi cos’è una “mappa emozionale”?

Una mappa emozionale, non è altro una mappa, però un’pò diversa dalle classiche mappe turistiche, perchè si basa appunto sulle emozioni delle persone, in particolar modo degli anziani, che attraverso storie ed aneddoti vanno a descrivere determinati luoghi.

  • Secondo lei, ci può essere ancora un legame tra giovani ed aziani?

E’ importante il legame tra anziani e giovani, soprattutto perchè gli anziani custodiscono la memoria, quella memoria che si sta perdendo perchè molti anziani purtroppo non ci sono più, oppure nessuno li ascolta, questo è triste.

I giovani, devono tornare ad ascoltare le persone anziane, che rappresentano un bagaglio importante di memoria e non solo.

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