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Eolico selvaggio e discariche: ecco cosa succede a confine con il Molise.

Oggi , vi voglio proporre l’intervista fatta al Professor Rocco Cirino, professore di geografia in pensione, geografo, appassionato d’ambiente e analista territoriale, riguardante la situazione che si sta verificando nell’area matesina, al confine tra Molise e Campania in materia di eolico selvaggio e discariche di rifiuti.

Il professionista, gentilmente, ha risposto ai miei quesiti, che riporto di seguito.

  • Professor Cirino, cosa sta succedendo, nella zona matesina, tra Morcone e Sassinoro?

Dopo Morcone, in provincia di Benevento, arrivano anche i rifiuti a Sassinoro, perchè la Regione ha rilasciato l’autorizzazione unica sia per la realizzazione che per la gestione di un’impianto di messa in riserva, trattamento e recupero di rifiuti per la produzione di compost.

Invece, di produrre attività importanti, tipo artigianato, producono rifiuti.

Il problema di Sassinoro, riguarda anche il Molise perchè Sassinoro è l’ultimo comune della provincia di Benevento a ridosso di Sepino.

Tempo fa, volevano sistemare nella cava di Morcone le ecoballe, adesso invece arrivano i rifiuti umidi, si tratta di un mega impianto, di 22.000 tonnellate annue, che sarà costruito a ridosso del Parco Nazionale del Matese e del fiume Tammaro che sono lontani qualche chilometro da Sepino e da Altilia, prossimo al regio tratturo Pescasseroli-Candela in un area molto, molto bella.

Allora, il Dottor Petraroia all’epoca Assessore regionale, ha inviato, al Presidente della Regione Frattura, all’Assessore Facciolla, al Presidente della Provincia Battista, ai Sindaci di Cercemaggiore e Sepino e al Commissario dell’ARPA, una

Professor Rocco Cirino

lettera.

L’obiettivo di Petraroia, è sollecitare ogni utile esame, di propria competenza, teso a tutelare, ai sensi di legge, il territorio e l’ambiente molisani.

Il Comune di Sassinoro, insieme alle associazioni ambientali e sindacali della Campania e del Molise, dovrebbe, attivare una mobilitazione popolare, per difendere l’ambiente.

Però, noi siamo già stati sconfitti, per quanto riguarda le pale eoliche.

 

  • Come mai, l’associazionismo e il volontariato, non sono riusciti a bloccare il progetto di eolico nel Matese?

 

Perchè, manca il dialogo tra associazioni e istituzioni.

Spesso le istituzioni non sono presenti sul territorio.

  • Com’è, la situazione nella valle del Fortore?

Allora, nel Fortore, c’è Pietracatella, che è sta una delle prime amministrazioni ad impiantare un parco eolico.

L’area, ha interesse eolico, però, a tutt’oggi dopo tutte le proteste, di paesi che si sono aggiunti, non c’è ne sono.

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Il Venafro rifila sette sberle al Gambatesa.

Sabato 17 marzo, allo stadio “Marchese Del Prete” di Venafro, sotto una pioggia battente, si è disputata, nell’anticipo del sabato, la gara di calcio, valevole per la 25° giornata del campionato regionale d’eccelenza, tra la rappresentativa di casa e quella della Polisportiva Gambatesa.

Fin dai primi tocchi di palla, il Venafro, dimostra la sua superiorità di gioco, infatti già al 6′ passa in vantaggio con un goal  derivante da colpo di testa, su cui il portiere ospite non può fare nulla.

Il Gambatesa, prova a reagire, con un tiro di  Viglione, ma l’estremo difensore di casa, si fa trovare pronto ed intercetta la sfera.

Nel giro di pochi minuti, la squadra di casa, si rende pericolosa con due occasione, ma Capobianco riesce a respingere, in entrambe le occasioni, la palla.

Al 32′, il Venafro, raddoppia grazie ad un tiro da fuori area.

La compagine fortorina, si riporta in zona offensiva e Lomuscio conclude a rete ma il numero uno di casa, ribatte il pallone.

Sul finire dei primi quarantacinque minuti di gioco, è ancora il Gambatesa, a farsi vedere in attacco, ma Di Falco, a tu per tu con il portiere venafrano spreca l’occasione.

L’inizio della seconda frazione di gioco, vede protagonista il team gambatesano, infatti, al 55° minuto, accorcia le distanze con Vinciguerra, con una conclusione che va ad infilarsi sotto l’incrocio dei pali della porta difesa dal numero uno casalingo.

I bianconeri venafrani, segnano la loro terza marcatura, grazie ad un tiro dalla media distanza.

Da questo momento in poi, si è vista una sola squadra in campo, ed è stata quella del Venafro, che, grazie ai suoi due attaccanti di maggior peso tecnico e qualitativo, ha fissato il punteggio finale della contesa sul 7-1,in loro favore.

Brutta sconfitta, per i ragazzi fortorini di mister Barrea, che seppur temevano una possibile sconfitta contro una compagine accreditata per un posto nei playoff, non se l’immaginavano di così larghe proporzioni.

Il campionato riprenderà sabato 31 marzo, quando la Polisportiva Gambatesa giocherà alle ore 15.00 in casa contro il Campodipietra, invece il Venafro affronterà la trasferta il Roccamonfina.

 

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