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Rimostranza a Sassinoro contro macchinario per il compostaggio della spazzatura.

Si è svolta, sabato 28 aprile, la manifestazione contro la realizzazione di un’impianto per la raccolta dei rifiuti, con una capacità di 22 tonnellate circa, a confine tra Molise e Campania in territorio di Sassinoro, in contrada Pianella.

Presenti al corteo di protesta (lungo 7 km) diverse organizzazioni ambientaliste e non, come Italia Nostra (sezione regionale), il comitato civico “Rispetto e tutela del territorio”, O.M.L. (Osservatorio Molisano sulla legalità), A.I.I.G. (Associazione Italiana Insegnanti di Geografia), “Medici per l’ambiente”, Coldiretti, WWF, i comuni di Sepino e Cercemaggiore, l’unione dei comuni della Valle del Tammaro e centinaia di persone che, partite dal sito archeologico di Altilia, al grido di “No monnezza”, hanno percorso circa 5 km, arrivando all’area industriale di Sassinoro, sulla quale appunto verrà costruita l’opera.

Presente alla marcia di lamentela, anche il neo Governatore della Regione Molise Donato Toma, che ha esternato il proprio appoggio ai centri limitrofi a dove avrà luogo il sito di stoccaggio dei rifiuti.

Dal loro canto, anche i comuni del versante campano, hanno espresso la loro contrarietà alla struttura.

Tutti d’accordo, sull’esigenza di fermare la fabbricazione di questo ecomostro, la cui esistenza potrebbe avere gravissime ripercussioni sul territorio, dal punto di vista turistico, agricolo e d’inquinamento delle sorgenti acquifere.

Visto l’esito positivo della dimostrazione di dissenzo contro l’istallazione dell’apparecchiatura, la Regione Campania, che ne aveva autorizzato l’attuazione, potrebbe ripensarci, bloccando i lavori.

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