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Articles from ottobre 2018



31 ottobre, giornata della memoria: “Affinchè queste tragedie non si verifichino mai più”

Sono passati 16 anni ormai dal quel maledetto 31 ottobre 2002, giorno in cui, alle 11.32, morirono 27 bambini (l’intera classe 1996) e la loro maestra, nella scuola “Francesco Jovine” a San Giuliano di Puglia, in provincia di Campobasso.

In quei giorni, l’Italia intera, si addolorò di fronte a questa terribile notizia, soprattutto perché a perdere la vita furono delle anime innocenti e spensierate (da allora ricordate come gli “Angeli di San Giuliano”), che avevano solo voglia di studiare e di stare insieme in un luogo che dovrebbe essere uno dei più sicuri al mondo.

Com’è venuto alla luce da uno studio del MIUR (Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca), attualmente 9 scuole su 10 non sarebbero antisismiche, infatti oltre 2000 istituti scolastici sarebbero a rischio.

Allora, la mia domanda è questa: “Cosa si deve aspettare ancora per evitare queste sciagure”?

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Calendario raccolta differenziata mese di novembre

La Residenza Municipale di Gambatesa, ha divulgato, anche per il mese di novembre, il calendario dei rifiuti da differenziare, che riporto di seguito.

(Cliccare sulla foto per ingrandirla)

Calendario raccolta differenzia del mese di novembre

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Secondo appuntamento con “Discover Gambatesa”

Manifesto 2° edizione di “Discover Gambatesa”

E’ in programma, per sabato 17 novembre, la seconda edizione di “Discover Gambatesa”.

L’evento organizzato dal Comune di Gambatesa, in collaborazione con la comunità virtuale molisana Moli.se, che si occupa di promuovere il territorio della regione, con Turismoinmolise.com (sito che cerca di valorizzare i borghi del Molise) e con Gambatesablog.info (blog che si prefigge di far conoscere Gambatesa sul web), propone una giornata all’insegna della conoscenza del nostro paese, delle sue bellezze architettoniche e paesaggistiche, delle prelibatezze enogastronomiche e della tradizione per cui Gambatesa è famosa, ossia “i maitunat”, ai turisti che avremo l’onore di ospitare.

L’avvenimento cultural-turistico, avrà inizio alle ore 9.30, con il raduno dei partecipanti in Piazza Municipio.

Poi a seguire, ci sarà la visita al centro storico e al castello “Di Capua”, dove è in esposizione la mostra di sculture del Maestro Antonio Natale Di Maria, intitolata “Oltre le barriere”, visitabile fino al 6 gennaio 2019.

Si proseguirà, alle ore 12.30, con l’aperitivo molisano, al costo di 5 euro.

L’accadimento, terminerà alle 13.30, con il pranzo al costo di 20 euro (bevande incluse) e le maitunat.

Fondamentale la prenotazione all’e-mail: gambatesa.turismo@gmail.com.

Numero massimo di partecipanti 40.

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Gabriel Paolone: “Coesione e cooperazione per la rinascita della terra molisana”

Il consigliere Gabriel Paolone

Oggi vi propongo l’intervista fatta al consigliere del Comune di Cerro al Volturno (IS) con circa milletrecento abitanti, con delega alla cultura e turismo classe 1991 , Gabriel Paolone.

L’ amministrazione, ha gentilmente risposto ai quesiti da me posti, che riporto di seguito.

  • Dottor Paolone, come è nata in lei la passione per la politica?

“Ti ringrazio per il dottore, ma è una carica che non mi appartiene.

Già da quando frequentavo le scuole superiori ero attento a quello che accadeva all’interno dell’istituto Fermi e ho avuto la possibilità di confrontarmi con gli organi decisionali della scuola nell’avventura di rappresentante di classe e di istituto.

In quegli anni ho avuto modo di acquisire grossa consapevolezza in quello che poteva essere il mio apporto attivo e fattivo con ruoli “istituzionali”, il tutto, consolidato con le attività sociali svolte subito dopo aver concluso gli studi superiori essendo presidente e fondatore dell’associazione “Quercus Cerri”, che dal 2009 al maggio 2014 mi ha visto protagonista degli eventi e del sociale della mia comunità.

Fino al 26 maggio dove ha avuto inizio la mia breve ma intensa attività politica, che tutt’oggi continua incessante”.

  • Nel suo paese, Cerro al Volturno, quali sono le difficoltà di un giovane amministratore comunale come lei?

“Le difficoltà che si riscontrano sono quotidiane; dalla gestione di un territorio molto frammentato, dalle molteplici esigenze che i cittadini rappresentano e che molte volte non si ha la possibilità di ottemperare per la mancanza di importanti risorse che diano la possibilità di attuare programmi gestionali e di sviluppo per la comunità ed il territorio circostante”.

  • E’ sotto gli occhi di tutti l’inesorabile spopolamento della nostra regione. Qual’è la sua ricetta per cercare di arginare questo fenomeno?

“Coesione e cooperazione tra realtà confinanti, una grande unione di intenti tra le comunità che facciano emergere e mettano in rete tutte le piccole ma grandi peculiarità del territorio oltre che sottoscrivere e condividere i punti dell’agenda ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), che sta rivolgendo massima attenzione ai piccoli comuni, con defiscalizzazione delle aree montane ed agevolazioni non solo a chi decide di resistere nei nostri comuni, ma a quelle persone che vogliano intraprendere questa esperienza di vivere nelle aree interne.

Bisogna attuare tutte le proposte volte a far sì che le nostre comunità, tratto identitario dell’Italia, riescano a riscattarsi ed invertire la tendenza del segno meno.

Ultimo, solo per ordine, il maggior coinvolgimento attivo, fattivo e di responsabilità dei giovani che devono assumersi il grosso onere di prendere in carico la gestione delle comunità e fornirle una speranza”.

  • Secondo lei, per incrementare il turismo nella nostra terra, quali sono le politiche da mettere in atto visto che siamo circondati da bellezze storiche e paesaggistiche di indubbio valore?

“Una politica regionale volta ad un marchio turistico unico da contraddistinguere ogni azione di promozione dei 136 comuni e che possa essere veicolato nei maggiori eventi del settore, organizzati in ambito nazionale, che diano visibilità alla nostra regione e che consentano alle persone di scoprire, venire a visitarci e magari chissà innamorarsi delle nostre grandi peculiarità”.

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