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Paolo Pasquale: ” Venite in Molise, terra ricca di paesaggi straordinari, di bellezze e natura”

L’ Ingegner Paolo Pasquale
Foto: Serena Parente

Oggi vi proponiamo l’intervista fatta all’Ingegnere Paolo Pasquale, curatore del portale Turismoinmolise.com e segretario dell’associazione Meteo in Molise.

Il professionista ha gentilmente risposto alle mie domande, che riporto di seguito.

  • Dottor Pasquale, quale motivo l’ha spinta ad occuparsi di turismo in Molise?

Sono sempre stato un amante del Molise a prescindere, anche non conoscendolo a fondo.

Nei miei anni di studio fuori regione, l’ho sempre difeso quando ne parlavano male.

Una volta tornato in Molise, mi sono reso conto che effettivamente non conoscevo neanche i paesi nelle immediate vicinanze di Campobasso.

Sia la passione per la fotografia, sia la voglia di scoprire questa regione, mi hanno portato a passare le domeniche in giro per il Molise e divulgare le foto scattate, perché ritengo che meriti di essere conosciuto.

Un giorno con gli amici dell’associazione Meteo in Molise, in cui sono il segretario, abbiamo deciso di iniziare ad occuparci di turismo, soprattutto nell’organizzazione di eventi, aprendo il portale 2 anni fa Turismoinmolise.com, occupandomene in prima persona.

Da lì, per me, è iniziata tutta una scoperta di luoghi e paesaggi bellissimi e così ho aiutato anche altre persone a conoscere la nostra regione, perché moltissimi non conoscono il Molise, in primis i molisani, che spesso non hanno voglia di conoscerlo.

Da gennaio 2018, ho iniziato a scrivere articoli, ogni settimana, su un paese diverso, perché sono 136 comuni, uno più bello dell’altro, che meritano di essere descritti nella loro storia, nelle loro tradizioni culinarie, folkloristiche e nelle loro curiosità.

Divido la settimana in questo modo:

  • il lunedì: gli articoli degli eventi previsti per la settimana, che produco insieme ad Alessia Mendozzi di Moli.se;
  • il mercoledì: un articolo su un avvenimento particolare o una mostra da vedere;
  • il venerdì: un’articolo su un paese molisano, visto che arriviamo al week-end e si può dare qualche spunto a chi ha voglia di fare una gita fuori porta.

 

  • Secondo lei, qual è la strada seguire per far si che la nostra regione sia visitata da un numero di persone sempre maggiore?

La risposta credo sia difficile da dare, però come per ogni attività commerciale, credo che il passaparola sia la cosa migliore, perché va bene la pubblicità in telelevisione, in radio e sui giornali, però poi dire ad un amico o ad un gruppo di amici: “Guarda sono stato in Molise, ho visitato questo posto” credo che serva ad espandere molto più velocemente la cultura della nostra regione.

Quando si ha a disposizione del tempo, secondo me, non si devono disdegnare il nostro mare che fino all’anno scorso ha avuto la bandiera blù, le nostre colline e le nostre montagne, i siti archeologici, il Parco nazionale del Matese e l’oasi W.W.F. più grande della penisola italiana.

Non abbiamo nulla da invidiare alle altre regioni, sta solo a noi conoscerlo.

 

  • Quale parte del Molise preferisce e perché?

Allora…io sono nato a Campobasso e ho sempre vissuto qui, tranne gli anni universitari, qui sono affezionato alla mia città.

Se devo esprimere la mia opinione e dire un posto, che mi ha colpito particolarmente è il Molise centrale, qui tra Frosolone, Duronia e Civitanova del Sannio.

Sono posti che mi hanno colpito e secondo me, si”vede” bene il cuore del Molise.

Ma la nostra regione è bella tutta, penso a posti come Capracotta, Vastogirardi, Pescopennataro con una natura stupenda e un’aria meravigliosa.

Natura stupenda, che troviamo anche nell’area del Matese, con trekking nella natura incontaminata e dove soprattutto abbiamo la caratteristica di avere anche dei fossili, che si possono trovare semplicemente camminando sui sentieri.

Non dimentichiamo la costa e il primo entroterra, con le colline che con la stagione primaverile e di inizio estate regala dei colori impareggiabili, un pochino come il foliage (passaggio dei coloridelle foglie degli alberi dal verde estivo, fino al giallo-rosso autunnale), che abbiamo sulle nostre montagne in autunno.

 

  • Se lei fosse un amministratore regionale, per il turismo, qual è la cosa che farebbe per prima?

Farei vedere le bellezze che abbiamo.

Girerei per primo tutti i comuni molisani per scoprirli in prima persona, perché ritengo che parlare di qualcosa che non si conosce risulta un’ pò difficile.

Ci vuole del sentimento anche si parla di natura, di architettura nostri borghi e di storia.

Poi, cercherei di divulgare il più possibile; quindi pubblicità, manifestazioni ed eventi organizzati dalla regione”.

 

  • Secondo lei, come si potrebbero coinvolgere i giovani affinché si appassionino alla natura e al turismo del Molise?

Allora per quando riguarda i giovani, c’è da lavorare moltissimo sui social, dove si vede subito l’immagine di una località perché è lì che girano le foto, dove è immediato lo scambio di informazioni e dove e secondo me, è con le immagini e con le parole che bisogna “colpire” al cuore delle persone.

Organizzare degli eventi, che possano attirare l’attenzione anche dei più giovani.

Questa è una bellissima domanda perché purtroppo loro tendono a scoprire altri posti all’estero, come la Polinesia, l’Irlanda, la California, quando invece luoghi, non dico simili, ma quantomeno che si somigliano li possiamo trovare anche nel territorio molisano, con delle campagne e delle montagne meravigliose.

Bisognerebbe creare anche progetti rivolti ai giovani, ma anche a bambini con le loro famiglie.

Anche qualche manifestazione fatta da comuni limitrofi.

Si deve cercare di fare rete soprattutto, ci deve essere collaborazione tra le comunità, da soli si può guardare solo al proprio “orticello”.

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