Privacy Policy
 

Campagna elettorale segnata da pesante clima d’odio.

Da settimane, i mass media, ci informano di aggessioni ad esponenti politici, più o meno noti, e di diverso colore politico e a ragazzi di colore della pelle diverso dal nostro, come ad esempio il pestaggio del segretario provinciale di Forza Nuova di Palermo Massimo Ursino o l’accoltellamento di un uomo che affiggeva i manifesti elettorali di Potere al popolo a Perugia o il ferimento, da parte di Luca Traini (ex candidato Lega Nord e simpatizzante di Forza Nuova), di 6 ragazzi di colore a Macerata.

Tali atteggiamenti, denotano una deriva sociale, culturale, razzista, violenta e quasi autoritaria, da parte di singoli o di alcune frange di partiti o movimenti politici estremisti di destra e di sinistra, di questa campagna elettorale che ci porterà alle elezioni del 4 marzo prossimo.

I motivi dell’imbarbarimento di questo clima d’odio, sono da ricercarsi nella paura del diverso, come il differente colore della pelle e le culture ed usanze diverse dalle nostre e in alcune condotte e ideologie attuate da alcuni partiti politici, atte ad affermare la loro dottrina politica come la sola ammissibile.

E’ bene ricordare, che l’Italia è una Repubblica democratica che ripudia atteggiamenti violenti, razzisti e xenofobi , dove c’è libertà di pensiero, di parola, di critica e di espressione politica.

A mio parere, ci si dovrebbe un’attimo fermare a riflettere ed a pensare, a quello che si dice e in che toni lo si dice, prima di esprimere un concetto o un’opinione ed a porre un freno a quest’atmosfera infuocata cercando di placare gli animi e di non strumentalizzare questi episodi di aggessività .

A questo proposito, voglio riprendere le parole di ieri del Presidente del Senato Pietro Grasso: “L’odio politico che sta divorando il Paese ribolle da troppo tempo. Non aspettiamo oltre, non aspettiamo il morto per fermare tutto questo”.

Share

Comments are closed.