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Giulia Minnillo, nominata coordinatrice regionale dei giovani leghisti: “Lavoro e sociale priorità del Molise”.

Giulia Minnillo con il Ministro dell’Interno Matteo Salvini

Cari amici, oggi vi propongo l’intervista a Giulia Minnillo, da poco nominata coordinatrice regionale dei giovani del partito il cui leader è Matteo Salvini.
23 anni, frequentante la facoltà di medicina all’Università degli Studi del Molise, già candidata alle scorse consultazioni regionali in quota Lega, la giovane ragazza ha risposto cordialmente alle domande da me poste, che riporto di seguito.

  •  Giulia, come si è avvicinata alla politica e specificamente alla Lega?

Ho sempre partecipato con entusiasmo alla vita politica.
Mi sono candidata alle scorse elezioni affiancando la Lega, che ho sempre sostenuto poiché il capitano Salvini, ideatore e protagonista in prima persona del governo del buonsenso, è l’unico capace di ridare orgoglio e speranza al popolo italiano, fin’ora distrutto da una politica che ha sempre guardato ai propri vantaggi.

  • Recentemente è stata nominata prima coordinatrice regionale dei giovani della Lega, che emozione si prova a poter ricoprire questo ruolo?

Sono felice ed onorata nell’ aver ricevuto questo incarico.
Ci sarà molto da lavorare, ma sono certa che con l’aiuto di giovani volenterosi riusciremo a dar voce nuovamente al Molise.
Ringrazio l’assessore e coordinatore regionale della lega Luigi Mazzuto e l’ On. Andrea Crippa per l’incarico.
Quali istanze, inerenti le politiche giovanili, porterà dinnanzi all’istituzione regionale?
Per prima cosa, porteremo il problema della migrazione dei giovani al di fuori della Regione per studio o per lavoro; l’integrazione dei giovani nell’ambito lavorativo e sociale.
Queste sono le priorità principali, ma insieme al neo gruppo giovanile della lega cercheremo di ascoltare e capire le necessità ed i problemi dei giovani molisani.

  • Secondo Lei, quali sono state le mancanze del precedente governo regionale di centrosinistra?

Per quanto concerne i giovani a livello regionale, come in quello nazionale, il problema maggiore è stato l’esclusione e la fuga all’estero.
Mi dispiaccio di questo fenomeno, spero che il neo presidente Toma riesca a dar nuovamente voce ai giovani, cercando di potenziare e migliorare il territorio ed i servizi di questa splendida regione, che può offrire tanto se valorizzata nel modo giusto.

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