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Antonio Federico: “Desiderio di rinnovamento da parte degli italiani”.

On. Antonio Federico

Quest’oggi gentili lettori, vi voglio proporre l’intervista fatta al Deputato molisano Antonio Federico.

L’onorevole ha cordialmente risposto alle mie domande, che riporto di seguito.

  • Onorevole Federico, secondo Lei, qual è stato il motivo per cui l’elettorato italiano ha scelto il Movimento 5 Stelle come forza di governo, alle consultazioni dello scorso 4 marzo?

Sicuramente la grande voglia di cambiamento, la necessità di dare una rinfrescata alla classe politica che ci rappresenta in Parlamento, la coerenza e la credibilità che abbiamo acquisito con il tempo con le battaglie sui territori, non da ultima anche quella ai costi della politica.

“Ma quello che fa la differenza è il nuovo entusiasmo che si è ricreato nel Paese intorno ad un soggetto politico che mette al centro le idee, non i nomi!”

  • Quali istanze porterà nelle commissioni a cui appartiene, quelle inerenti l’ambiente, territorio e lavori pubblici?”

“La tutela dell’ambiente in materia di gestione dei rifiuti e di controllo delle acque reflue, per i quali tanti problemi abbiamo anche nella nostra regione. La salvaguardia del territorio con il Parco Nazionale del Matese”.

“In termini di infrastrutture e lavori pubblici tutto quello che riguarda strade e autostrade.”

  • Qual è la Sua opinione personale, sull’eventuale istituzione del reddito di cittadinanza, premesso dal Suo partito in campagna elettorale?

“Il reddito di cittadinanza è una riforma strutturale che cambierà totalmente la fisionomia del nostro Paese, sia in termini di mercato del lavoro, di formazione professionale, di impatto sociale e soprattutto di mantenimento della dignità della persona. E’ una manovra che ha bisogno di una serie di riforme preliminari, quali quella dei centri dell’impiego che già sono in cantiere presso il Governo: unire il Ministero dello Sviluppo Economico e quello del Lavoro sotto lo stesso Dicastero significa proprio questo.”

  • Su quali temi, riguardanti il Molise, solleciterà il Governo?

“Anzitutto la questione della sanità: sono dieci anni che siamo commissariati, fatichiamo a rientrare dal debito ed a ottemperare ai pagamenti per i fornitori ASREM.

“Secondo i termini europei, abbiamo lunghissime liste d’attesa, ospedali smantellati, mancanza di personale ed una rete del territorio e dell’emergenza ancora troppo deboli.

“Senza mettere poi in conto la forte presenza del privato accreditato che, spesso, sostituisce il pubblico invece che affiancarlo.”

  • Qual è il suo pensiero riguardo le politiche adottate e da adottare per le persone diversamente abili?

“Il Governo del Cambiamento è appena iniziato, ma creare un Ministero ad hoc per le disabilità, fa ben sperare che l’attenzione sarà alta”.

“Del resto ho personalmente lavorato tanti anni presso strutture protette nel nostro territorio e conosco bene le difficoltà che gli utenti e le loro famiglie vivono ogni giorno.”

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