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Ricordi ed emozioni del giornalista Andrea Parodi

 

 

Oggi riportiamo le parole e le emozioni di Andrea Parodi, scrittore e giornalista de La Stampa, in occasione della sua visita a Gambatesa, il 5 maggio scorso, per il convegno e la presentazione del suo libro “Gli eroi di Unterluss – La storia dei 44 ufficiali IMI che sfidarono i nazisti” e il ricordo dell’amico Carlo, recentemente scomparso.

 

GLI EROI DI GAMBATESA

“Quello che ho fatto a Gambatesa ieri si chiama letteralmente “uno zompo”.
Sono arrivato a mezzanotte di venerdì sera per ripartire alle 4 del giorno dopo. Eppure, da questa esperienza ne esco sorprendentemente arricchito. E non solo perchè abbiamo celebrato gli “Eroi di Unterluss” come forse non mai abbiamo fatto a livello così corale e sentito. Ma perchè ho percepito un grande affetto e amore da parte di un paese che mi ha letteralmente sorpreso e sconvolto.
Sono arrivato alle 20,30 all’aeroporto di Bari, in Puglia. Ci vogliono circa due ore di auto per arrivare a Gambatesa, in Molise. Accompagnato con l’auto del Comune, guidata dal dipendente Carlo, una delle persone più semplici ed umili mai conosciute. Ha tre figli musicisti di livello che girano il mondo per suonare e alla fine della fiera, per ringraziarmi (nota bene: lui a me, non tanto io a lui per avermi sostanzialmente fatto da autista) mi ha anche regalato salsiccia e soppressata, rigorosamente fatte a mano. “E’ come se ti avesse regalato un rene”, mi hanno poi commentato altri paesani.
Con noi, ad accompagnarci al paese, il consigliere delegato “al turismo, alla cultura e alla comunicazione” Luca D’Alessandro. Un insieme di cariche che fanno venire il sospiro.
Per due ore Carlo e Luca mi hanno letteralmente incantato, con parole di amore e passione per il loro paese. Tanto che quando sono arrivato, nel buio della notte, le mie aspettative erano notevolmente alte.
Il Ristorante Pizzeria Stanlio Ollio & Peperoncino ci ha aspettato appositamente, lasciando aperto il locale, affinchè potessimo cenare. Inutile negare che gli antipasti misti a base di burrata, salumi, tartufi e carciofi arrostiti erano di assoluta bontà. Nonchè la pizza, con salsiccia e caciocavallo DOP molisano.

Gambatesa ha appena 1.300 abitanti e si trova in Molise, nell’angolo tra Puglia e Campania. Non è il profondo sud, certo, ma neanche il tanto celebrato nord “efficiente ed organizzato, dove tutto funziona” (?).
Come ho avuto modo di dire durante il mio intervento pubblico al Castello di Capua, mi è sembrato di essere in un paese svizzero.

Alcune frasi che mi hanno colpito: “Passiamo le notti insonni a scrivere e partecipare a bandi europei e opportunità” (Luca D’Alessandro); “Guarda, io tratto il mio paese per la pulizia meglio che a casa mia” (il sindaco Carmelina Genovese). Il marito è architetto. Sono stato a prendere il caffè a casa loro prima di ripartire, e non ho mai visto una casa tanto curata. Quindi lascio a voi i commenti sul paese.

Gambatesa è un comune che, grazie ai suoi giovani pieni di energia e voglia di fare, comunica con i cittadini tramite Whattsapp, continuamente, in un progetto di inclusione e mai di esclusione. Puntano sulla cultura con piccoli dettagli. Nuovo logo non istituzionale al Comune, log off di comunicazione, riallestimento della biblioteca, realizzazione di tanti eventi, presentazioni di libri, incontri con gli autori. “Perchè – come mi dice Luca, noi qui soffriamo lo spopolamento, dobbiamo fare di tutto per portare turismo al paese, sennò i negozi chiudono” (brividi lungo la schiena). Un esempio tra tutti. Per promuovere Gambatesa come “borgo della lettura” hanno persino creato un segnalibro comunale. TOP!
Per combattere lo spopolamento qualche giorno fa hanno lanciato l’idea di dare un contributo di € 3.000 (tremila) l’anno alle famiglie con figli che si trasferiscono nel paese, iscrivendoli nella scuola. Sono finiti sul Tg di tutta Italia. Hanno partecipato a un bando per la riqualificazione di un’area urbana, arrivando 19° a livello nazionale e aggiudicandosi un finanziamento di € 2milioni, con cui realizzeranno cose bellissime che mi hanno raccontato, ma che non divulgo perchè devono essere una sorpresa. (Grazie a quel bando, peraltro, è stato possibile per il sindaco conoscere la storia degli Eroi di Unterlss, ma questa è un’altra storia, Ndr). Hanno vinto un altro bando di €20mila con i quali hanno riqualificato l’area camper comunale, hanno varato una serie di sconti nei negozi del paese se si effettua la raccolta differenziata correttamente. La raccolta dei “punti”, per accedere agli sconti, avviene tramite un ‘APP sul cellulare. Stanno per realizzare, sempre tramite finanziamento vinto a livello nazionale, il compostaggio di paese (non ricordo se 120 o 130 mila euro).

Insomma, i veri eroi moderni non sono quelli di Unterluss. Sono quelli di Gambatesa, che con amore e passione (Pietro Scocca, collaboratore esterno del comune, moderatore della giornata, si è preparato sul mio libro con grande precisione e attenzione, sottolineandolo e taggandolo manco si dovesse presentare a un esame universitario) combattono l’Italia del 2018, affrontano il paese e i suoi problemi con unità e amore. Soprattutto con la passione. La passione di chi non si vuole arrendere, di chi non si vuole piegare.
Un pensiero anche al vicesindaco Marco Abiuso che, prima che richiudessi la valigia al momento della partenza, ha fatto in modo di infilarci dentro ancora taralli e biscotti del paese….

Sono orgoglioso di aver conosciuto Carlo e spero che i gambatesani seguano il suo esempio per l’amore che portava per il suo paese”.

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