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Domenica 23 dicembre Babbo Natale a Gambatesa con l’associazione Rut e Noemi

Manifesto Babbo Natale 2018

L’associazione Rut e Noemi ancora in campo per i bimbi del paese.

Anche quest’anno il gruppo di volontariato, organizza “il Babbo Natale”, per far divertire ed emozionare i più piccoli con l’uomo barbuto che è nell’immaginario di tutti i bambini del mondo.

Domenica 23 dicembre alle ore 15.45, il vecchietto vestito di rosso e i suoi elfi, aspetteranno i più piccini in piazza Riccardo, per andare in corteo verso il laboratorio del gruppo associativo presso il plesso scolastico in via Nazionale Sannitica, dove sarà possibile  richiedere il dono desiderato, dalle 16.00 alle 20.00.

Per info e contatti, è possibile scrivere alla mail: ass.rutenoemi@virgilio.it o chiamare i seguenti numeri di telefono: Chiara 389- 0986607, oppure Antonio 389-9456213.

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Gianni Bruno: “Per essere un buon giornalista si deve avere voglia di sapere e di cultura”

Il cronista della testata giornalistica sportiva di Telemolise Gianni Bruno

Oggi, cari amici, vi propongo l’intervista fatta a Gianni Bruno, validissimo cronista della testata giornalistica sportiva di Telemolise.

Il giornalista, ha cortesemente risposto alle mie domande, che riporto di seguito.

  •   Com’é nata la sua passione per il giornalismo?

Una passione che affonda le radici nelle radiocronache della celeberrima trasmissione “Tutto il calcio minuto per minuto”.

Ascoltavo le radiocronache e, provando a chiudere gli occhi, immaginavo quanto stesse accadendo in campo. Era un calcio molto diverso.

Si attendeva con ansia il momento della messa in onda dei gol. Una realtà molto diversa rispetto a quella attuale in cui sappiamo tutto velocemente ed in tempo reale anche visivamente grazie alle piattaforme digitali.

Nel corso degli anni ho avuto anche la possibilità di conoscere i miei “idoli” della radio, come Riccardo Cucchi, solitamente designato per il campo principale e Tonino Raffa, calabrese doc.”

  •    Perché ha scelto l’ambito sportivo?

L’ambito sportivo è quello che mi ha sempre appassionato maggiormente.

Poi, quando nell’estate 2003 ricevetti la telefonata del direttore Antonio Di Lallo che ringrazierò sempre, ho coniugato la passione con il mestiere.

Dai ringraziamenti sentiti e dovuti non posso risparmiare anche la proprietà Pallante di Telemolise. Prima il compianto Lelio, poi il figlio Quintino che, dopo la scomparsa di Lelio avvenuta nel gennaio del 2008, sta portando avanti un’emittente nel segno della tecnologia e dell’avanguardia assolute“.

• Secondo lei, cosa serve per essere un buon cronista?

E’ difficile essere un buon cronista.

Direi che bisogna avere quattro occhi, grandissimo intuito, ma soprattutto buon senso.

Credo che sia necessario capire i fatti, elaborarli, ricostruirli, poi cercare il lessico più adatto(ovviamente mi riferisco al cronista televisivo) per rendere un’idea all’ascoltatore.

Poi, provare ad arricchire il racconto anche di figure retoriche, come ad esempio l’ironia, che impreziosiscono la narrazione lasciando capire all’ascoltatore dei particolari importanti”. 

• Come giudica il livello giornalistico attuale nella nostra regione?

Credo che in Molise siano in tanti a cimentarsi nel mestiere di giornalista.

Ovviamente lo reputo un lavoro per pochi eletti.

Vedo tante iniziative editoriali che sono da elogiare. 

Spero che il livello del giornalismo molisano possa crescere ed espandersi, ma credo che, a volte, dobbiamo vincere dei retaggi legati ad un eccesso di provincialismo.

Lo dico senza retorica. Pensiamo a pubblicizzare le nostre bellezze e le nostre qualità che sono tante. Proviamo a guardare fuori per imparare qualcosa di buono ed utilizzarlo nella nostra amata regione”.

  • Consiglierebbe alle nuove generazioni il mestiere del giornalista?

Certo. Consiglierei il mestiere del giornalista alle nuove generazioni a patto che dietro ci sia sempre una grande voglia di cultura e di sapere.

E’ un lavoro che non è settoriale. Bisogna provare a sapere un pò di tutto e, se possibile, anche bene.

Spesso mi sono trovato a fare interviste che esulavano dall’ambito sportivo.

Eppure ho cercato di cavarmela nei limiti del possibile senza lamentarmi.

Lo consiglio alle nuove generazioni anche perchè è un mestiere che racchiude una bellezza intrinseca: anche il giorno prima di andare in pensione c’è sempre qualcosa di nuovo da apprendere.

Un saluto a tutti i gambatesani“!!!

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Convegno “Lavoro agile in networking; infrastrutture immateriali per la messa in rete di buone prassi in un’ottica strategica di smart city”: il programma

Programma convegno lavoro agile in networking; infrastrutture immateriali per la messa in rete di buone prassi in un’ottica strategica di smart city

Si terrà domani, 12 dicembre alle 9.00, presso la Sala della Costituzione della Provincia di Campobasso sita in Via Milano, il meeting dal titolo “ Lavoro agile in networking; infrastrutture immateriali per la messa in rete di buone prassi in un’ottica strategica di smart city”.

Il congresso, farà conoscere nuove possibilità lavorative, in modo da poter armonizzare la vita lavorativa con quella familiare.

Il programma della giornata, si articolerà nel seguente ordine:

ore 9.00 indirizzi di saluto:

Antonio BATTISTA
Presidente della Provincia di Campobasso

  •     SALUTI ISTITUZIONALI;
  •      INTERVENTI:

Prof. Mariano CORSO
Docente di Leadership & Innovation Politecnico di Milano
Direttore scientifico Digital 360

Dott.ssa Stefania ALLEGRETTI
Direttore Provincia Autonoma di Trento
Servizio per il Personale
Ufficio Sviluppo Organizzativo e del Personale

Dott.ssa Annarita DE CAMILLIS
Presidente CUG  Città Metropolitana  Roma Capitale

Prof.ssa Valeria MAIONE
Docente Università degli Studi di Genova

Dott.ssa Alberta DE LISIO
Responsabile PRA POR 2014-2020 Regione Molise
Referente Camera di Commercio del Molise

Moderatrice:
Giuditta LEMBO
Consigliera di Pari Opportunità della Provincia di Campobasso.

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Musica e maitunat: marcia in più del nostro borgo

A Gambatesa, quella della musica è stata una passione “coltivata” fin dai tempi in cui il tenore di vita, a livello economico, non era molto elevato, di conseguenza non ci si potevano permettere strumenti musicali molto costosi, anche se molte persone facevano sacrifici per acquistarne uno.

Quelli più popolari, con l’avvento del 900, sono stati organetti e fisarmoniche, poi con il passare degli anni si sono aggiunti sax, trombe, tromboni, i quali venivano tramandati da padre in figlio.

La musica ha trovato terreno fertile nel nostro borgo con la nascita della prima banda, fondata dal Maestro  Giovanbattista Creati nel 1933, che contava 35-40 musicisti circa.

In seguito, negli anni 70, è nato il secondo complesso bandistico, andando a rafforzare il “parco musicale” a Gambatesa.

L’attività dei due complessi bandistici, prosegue anche grazie ai tanti ragazzi del paese che frequentano il conservatorio.

La vera “causa” dell’attaccamento morboso all’attività musicale, è da ricercarsi nella tradizione plurisecolare delle maitunat (all’inizio stornelli precostituiti, poi in rima, che da 318 anni allietano il passaggio dall’anno vecchio a quello nuovo (notte 31 dicembre per le vie del paese – 1° gennaio sul palcoscenico in piazza) degli abitanti del nostro paese, di quelli dei paesi limitrofi e di fuori regione e da nove anni dei camperisti di tutta Italia.

Spero che questo amore e trasporto nei confronti di quest’arte, non venga mai meno, per il bene di questa comunità e per le maitunat, fiore all’occhiello di questo popolo.

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