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Junker: l’app che ti aiuta a differenziare.

Junker è un’ app gratuita molto semplice da usare, che ti aiuta a differenziare i rifiuti domestici velocemente ed a capire in quale mastello gettare il prodotto in questione.

L’app è nata dall’idea di un gruppo di ingegneri ed informatici, che portati a viaggiare  per motivi di lavoro, doveva in ogni volta abituarsi ad nuovo schema di raccolta differenziata.

Ci sono tre soluzioni per ottenere le informazioni che ti servono a conferire il materiale nell’apposito secchio:

1. tramite il codice a barre: inquadrandolo con la fotocamera, l’applicazione leggerà e  riconoscerà il prodotto da gettare, ti darà le informazioni di cui hai bisogno in pochi secondi e  ti dirà i materiali che lo compongono.

Sono più di 1 milione i prodotti finora censiti.

Se il prodotto non viene riconosciuto, basterà fotografarlo tramite l’app e mandarlo a Junker che in pochi minuti ti risponderà con le info che ti servono e lo aggiungerà all’archivio;

2. tramite il simbolo del materiale che trovi sull’elemento: inquadrandolo con la fotocamera, ti dirà a quale materiale corrisponde (riconosce oltre 40 simboli);

3. tramite la casella di testo: scrivendo nell’apposito riquadro l’oggetto che vuoi gettare come per esempio involucro per fazzoletti, sughero o prodotti senza codice a barre, l’applicazione lo riconoscerà mentre lo scrivi e ti darà le informazioni che ti servono.

Con questa opzione, nella suddetta applicazione, sono censiti oltre 1000 prodotti.

Con “Junker” puoi localizzarti attraverso il tuo telefonino (android o iphone) e ti mostra tutti i punti di raccolta più vicini a te quali isole ecologiche, punti di raccolta di abiti usati, RAEE, oli esausti, pile, medicinali e tutto quello che non va nella differenziata domestica.

Se nella tua zona o nei dintorni non c’è nessun punto di accumulo, basta fare una foto al centro di riciclo tramite la sopracitata applicazione.

Scarica applicazione per android —>app android

Scarica applicazione per iphone —>app iphone

Di seguito il video-spot.

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Bando nazionale “Aree Degradate”: il Sindaco di Gambatesa a Brescia per firmare la concessione del finanziamento da due milioni di Euro.

Il Sindaco di Gambatesa, Carmelina Genovese, nel bellissimo scenario di Palazzo della Loggia a Brescia, alla presenza del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Maria Elena Boschi, ha firmato l’atto di concessione che da il via libera al finanziamento di due milioni di euro per l’aggiudicazione del bando nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate.

Il progetto del Comune di Gambatesa, 19esimo in graduatoria a livello nazionale su 451 elaborati in concorso, di cui solo 46 sono stati ammessi a finanziamento, prevede la riattivazione funzionale di un ex edificio scolastico, ormai fatiscente, destinato diventare un polo di erogazione di una serie di servizi sociali innovativi finalizzati al miglioramento della qualità di vita dei residenti, quali residenzialità, assistenza, fitness, wellness, ortoterapia, musicoterapia, officine artigiane per le fasce deboli della popolazione quali anziani disabili e migranti.

L’intervento si pone in contiguità con la progettualità diffusa del distretto del benessere, da anni in corso nell’area del Fortore.

Grande soddisfazione è stata espressa dal primo cittadino di Gambatesa, unico comune molisano finanziato, che sottolinea l’importanza dell’intervento come argine allo spopolamento e volano per una nuova fase di crescita e sviluppo occupazionale del paese.

 

 

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Gambatesa sconfitto: al “Venditti” finisce 0-1 contro il Venafro.

Ieri, 12 novembre, allo stadio “G. Venditti” di Via del Lavatoio è andata in scena la partita tra la squadra locale della Polisportiva Gambatesa e l’U.S. Venafro, valida per la 10° giornata del campionato regionale d’eccellenza, che si è conclusa con la sconfitta della squadra gambatesana per 1-0.
Avvio della contesa molto equilibrato, con le due formazioni che si studiano e che non vogliono commettere errori per non compromettere l’andamento della gara.
Ma il match si sblocca al 19’, quando il numero 9 del Venafro riceve un cross e con l’esterno destro insacca il pallone in porta.
Dopo la marcatura subita, l’undici gambatesano cerca di reagire per pareggiare i conti con Sillà che ci prova da colpo di testa che esce al di là dello specchio della porta ospite.
I biancoverdi prendono coraggio e si rendono pericolosi con Tucci, il cui tiro viene deviato sulla traversa dall’estremo difensore ospite.
Nei secondi 45 minuti, la compagine del presidente Conte, nel giro di pochi minuti sfiora due occasioni.
La prima con Di Falco con un tiro ma il portiere venafrano salva sopra la trasversale e la seconda con Cinquino che calcia a lato.
Ancora Cinquino, al 70’, si trova solo davanti al portiere avversario, ma calcia incredibilmente alto.
A questo punto, il Venafro, si rende pericoloso in due circostanze, nella prima colpisce la traversa con la seconda punta e nella seconda col centrocampista con scocca un tiro che viene respinto dal portiere fortorino.
Seconda battuta d’arresto, per gli uomini di Barrea, che nello scorso turno hanno perso 6-1 contro il Real Guglionesi e che domenica prossima, affronteranno in esterna, all’antistadio Selva Piana il Campodipietra; invece il team bianconero del Venafro, giocherà in casa con il Vulcania.

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Comunicato del Comune di Gambatesa: edificio scolastico di Tufara, dalla preside l’invito a trovare soluzioni alternative in tempi rapidi.

Il Sindaco di Gambatesa Avv. Carmelina Genovese

Riceviamo e pubblichiamo, il comunicato dell’ente municipale di Gambatesa, in merito alla situazione del rischio tellurico della sede scolastica del Comune di Tufara.

Le notizie delle ultime settimane apparse sulla stampa locale circa la sicurezza delle scuole della provincia di Campobasso, per le quali l’edificio scolastico di Tufara sarebbe tra quelli ad elevata vulnerabilità sismica, hanno destato parecchia preoccupazione nei genitori degli alunni e negli amministratori dei Comuni di Gambatesa e Tufara.
I due Comuni, dal 2014, stipulando un virtuoso accordo di interscambio scolastico, hanno fuso le proprie scuole mantenendo un doppio punto di erogazione del servizio attraverso l’ubicazione della sede delle scuole elementari a Gambatesa e delle scuole medie a Tufara.
Le suddette affermazioni giornalistiche, tratte da documentazione trasmessa dalla Procura della Repubblica alla Prefettura di Campobasso, hanno tuttavia spinto le istituzioni scolastiche, i sindaci ed i genitori degli alunni della scuola media di Tufara a fare chiarezza sulla problematica paventata nonché ad approfondire il contenuto dei documenti ufficiali attinenti alla sicurezza
dell’immobile in questione.
All’esito della riunione tenutasi in data 4 novembre la preside dell’Istituto Comprensivo Sant’Elia a Pianisi, del quale fanno parte i plessi di Gambatesa e Tufara, in qualità di responsabile della sicurezza delle strutture scolastiche, ha invitato con una nota ufficiale, inviata il 10 novembre, il Sindaco del Comune di Tufara ad individuare, anche d’intesa con il Sindaco di Gambatesa, entro 7 giorni dal ricevimento della stessa, “nuovi ambienti scolastici” dove potere svolgere le attività didattiche, anche in via transitoria e nelle more della esecuzione dei necessari interventi di adeguamento sismico sul plesso di Tufara.
Ciò in quanto, si legge ancora nella nota della Prof.ssa Ancora, “le condizioni di sicurezza dal punto di vista sismico, indicate nel documento (lo studio di vulnerabilità), risultano pari a circa il 50% delle prestazioni previste dalla normativa vigente” e risulterebbe quindi “indispensabile individuare nell’immediato una soluzione alternativa da parte dell’Ente proprietario dell’immobile e considera indifferibile la messa a disposizione di nuovi ambienti scolastici aventi condizioni di sicurezza dal punto di vista sismico adeguate alla normativa vigente”.
Già da subito il Sindaco del Comune di Gambatesa, Carmelina Genovese, rimarcando la necessità di trovare soluzioni condivise, ha sollecitato l’immediato trasferimento dei ragazzi, anche solo a scopo cautelativo e temporaneo, presso l’edificio scolastico di Gambatesa, mettendo a disposizione la propria struttura.
Il primo cittadino di Gambatesa, nel ribadire l’importanza di trovare attraverso il dialogo e l’unità la strada giusta per affrontare una problematica così importante e delicata, qual è quella della sicurezza, ci tiene inoltre a sottolineare come “l’accordo tra i due comuni, quello di Tufara e Gambatesa, continua ad essere un modello di buona amministrazione, tenendo conto dei processi di sempre maggiore rarefazione della popolazione scolastica e la conseguente necessità di operare sempre di più nell’ottica della condivisione di servizi e strutture comuni”. “Solo insieme, – continua il sindaco – si potrà guardare al futuro con ambizione, da soli non si andrà lontano!”.
L’Avv. Genovese conclude invitando tutti alla calma e a non lasciarsi sopraffare dalle stringenti circostanze o da inutili speculazioni politiche sulla questione.
E’ previsto per giovedì 16 novembre alle ore 18:00, presso il Comune di Gambatesa, un Consiglio Comunale straordinario sul tema.

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