Appunti di resilienza. La riscossa dei piccoli Comuni nell’emergenza Coronavirus.
8 Maggio 2020
IL TRAILER: Gambatesa, prepara lo sbarco sulla TV nazionale.
26 Maggio 2020

A Gambatesa presto una scuola nuova, bella e colorata… Come sfruttarla?

Non vivo il paese quotidianamente, o meglio, non lo vivo ogni giorno fisicamente.


Tuttavia, già da qualche mese, svanito l’entusiasmo di una campagna elettorale dall’esito scontato, ho notato una sorta di apatia generale nel discutere del futuro di Gambatesa. Se ne parla poco nei bar; non se ne parla meno in piazza; forse non se ne parla abbastanza neanche nello stesso municipio.
Probabilmente, distratti dal Coronavirus e presi dal ritmo frenetico della vita quotidiana, spesso dimentichiamo di volgere lo sguardo più in la a riflettere su quello che sarà il nostro futuro.

Ecco, con questi scritti si vuole umilmente stimolare il dibattito, informare, approfondire, riflettere e magari proporre per innovare. 

Torniamo a noi. Tra i nuovi progetti messi in piedi dall’Amministrazione Comunale, figura quello della ristrutturazione totale dell’edificio scolastico.

Un progetto di grandi dimensioni del valore di quasi due milioni di Euro che ci consegnerà una scuola completamente rinnovata, moderna, colorata, funzionale e chi più ne ha più ne metta. Immaginate che una parte dell’edificio verrà abbattuta e poi ricostruita.

La maggior parte di noi starà già pensando all’inutilità dell’opera in considerazione dell’esiguo numero di alunni che oggi frequentano le scuole elementari e medie a Gambatesa.
Inoltre, sembra non ancora del tutto riassorbito lo strappo conseguente alla chiusura dell’edificio scolastico di Tufara, il contestuale trasferimento degli alunni a Gambatesa (qui per ricordare), la scelta di iscrivere, nel successivo anno scolastico, i ragazzi di Tufara a scuola a Campobasso.

Opera inutile o nuova opportunità? Proviamo innanzitutto a fissare dei punti fermi.

– il finanziamento pari a 1.959.280,00 € viene dalla Regione Molise e non può essere in alcun modo utilizzato per realizzare altre opere diverse dalla ristrutturazione della scuola;

– in particolare, il finanziamento è stato erogato nell’ambito dei fondi messi a disposizione dalla Protezione Civile. Dunque, la scuola viene ristrutturata in quanto individuata dal Comune come sede COC (per COC si intende il Centro Operativo Comunale, attivabile in caso di calamità naturali o altre situazioni di crisi, responsabile delle attività di protezione civile a livello comunale-locale). E’ evidente che una sede COC deve essere antisismica. Da qui il finanziamento;

– da aggiungere che nella scorsa consiliatura il Comune di Gambatesa aveva proposto ai partner dell’area interna Fortore, e presentato alla Regione Molise, un progetto di Polo scolastico da realizzarsi nell’area semi-pianeggiante compresa tra il distributore Esso e lo svincolo per Riccia (rotonda). La Regione respinse il progetto e lasciò in piedi unicamente la proposta di ristrutturazione dell’edificio intitolato a “Guglielmo Josa”;

– la gara d’appalto è in fase avanzata, è scaduto il termine per presentare le offerte, si attende dunque la valutazione delle offerte da parte della Commissione di gara e la successiva aggiudicazione. Le operazioni si sono interrotte a causa del Coronavirus, ma dovrebbero riprendere a breve.

Dunque, fatta chiarezza su alcune questioni, possiamo ora interrogarci sulla utilità della nuova scuola alla luce dei pochi studenti che annualmente frequentano le scuole elementari e medie. Proviamo a fare alcune considerazioni.

Gli spazi disponibili nell’edificio scolastico sono molto ampi, e, pur ospitando le scuole elementari e medie (otto classi), resterebbe tanto spazio a disposizione. Come utilizzarlo?

Didattica

Dal lato della didattica, le esigenze di distanziamento conseguenti al Coronavirus potrebbero trovare soddisfacimento nei larghi spazi della nuova scuola. Ecco, se in città hanno il problema delle classi pollaio, nei piccoli comuni c’è il problema inverso.
In ogni caso, una scuola completamente antisismica, nuova e con ampi spazi disponibili per la didattica, per i laboratori, per praticare sport, oggi come oggi farebbe gola a tanti e, magari, convincere un po’ di famiglie dei Comuni limitrofi ad optare per Gambatesa.
La nuova scuola, per diventare attrattiva verso l’esterno, potrebbe anche implementare dei metodi di didattica innovativa (qui e qui per farvi un’idea). Sarebbe opportuno spingere con le istituzioni scolastiche su questo punto. Magari già da adesso,  a bocce ferme, con il progetto in fase in fase embrionale.

Cultura & Sport

L’edificio scolastico potrebbe essere funzionale anche in ambito extra-didattico e fungere da hub culturale del Comune di Gambatesa dove sviluppare progetti e creare aggregazione.

A mio avviso, potrebbe essere ampliato e ammodernato l’auditorium scolastico, creando un vero e proprio teatro comunale da utilizzare in pianta stabile per eventi, spettacoli e manifestazioni. Sarebbe una valida alternativa al castello e un importante punto di ritrovo culturale per tutta la comunità.

Inoltre, come già oggi accade. L’edificio scolastico potrebbe fungere da punto di ritrovo per tutte le associazioni culturali che operano sul territorio.
Oggi, gli spazi sono utilizzati dall’associazione Rut e Noemi per i propri laboratori e funge da ludoteca per piccole feste con bambini. Inoltre, alcune aule sono sfruttate dalle associazioni bandistiche per le loro prove.

La nuova palestra e il campetto antistante potrebbe ancor di più incentivare le attività sportive che oggi già vi si svolgono con regolarità.

In conclusione, sembrano esserci tutte le condizioni per uno sfruttamento a 360° del nuovo edificio scolastico.

E’ chiaro che ciò avverrà solo se vi sarà la volontà da parte dei gambatesani di voler “appopriarsi” e valorizzare quegli spazi pubblici per la crescita dell’intera comunità.

Sarebbe bello raccogliere sul tema altre proposte in merito a questo argomento – per qualunque contributo potete scrivere a lucadalex(at)hotmail.com.

 LD

Immagini tratte dalla documentazione pubblica relativa alla gara d’appalto.

 

Lascia un commento