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Come rinasce un monumento tra passione e tecnologia.

 

“Il Castello Di Capua di Gambatesa non è mai stato così aperto da quando ha rischiato di essere chiuso!”

E’ questa l’affermazione di riferimento che meglio rappresenta l’attività svolta dai volontari gambatesani che permettono l’apertura del castello e la sua promozione.

In un’Italia ed in un Molise dove la cultura non ricopre il ruolo primario che merita, Gambatesa, in controtendenza, mostra un importante esempio di valorizzazione delle proprie risorse ottenendo importanti risultati.

Andiamo con ordine.

Nel Luglio del 2010, la minaccia di apertura “col contagocce” dell’antico maniero a causa del pensionamento di due dei tre custodi ivi impiegati, ha stimolato le associazioni locali a trovare una soluzione, in accordo con la Soprintendenza, per permettere, non solo una costante apertura al pubblico del castello, ma anche la valorizzazione di un monumento di immenso valore artistico ed architettonico senza eguali in regione.

Ed è così che circa 25 volontari, confluiti nell’associazione Auser da tutte le associazioni attive e operanti in paese, coordinati da Angela Testa, hanno iniziato la loro collaborazione col personale della Soprintendenza, permettendo che le bellezze del castello di Capua fossero fruibili per tutta la settimana, domenica compresa, durante il periodo estivo, e nei week-end, a partire dal venerdì, durante il periodo invernale.

Un progetto che parte dal società civile e dall’associazionismo, ignorato dalle istituzioni politiche, a costo “zero”, che si fonda sull’operosità dei cittadini locali nutrita dall’amore per la propria terra e per le proprie radici.

Il successo dell’iniziativa è suggellato dalle presenze dei visitatori che sono arrivati al castello e dal numero degli eventi ivi organizzati dall’Auser in collaborazione con la Soprintendenza e con le altre associazioni operanti sul territorio.

In effetti, se nel 2009, anno in cui il castello era aperto giornalmente durante tutto l’arco dell’anno, i visitatori furono soltanto 1529, nel 2010, anno della mobilitazione dei volontari, le presenze sono state 2738 e  ben 3041 nel 2011. Questo incremento va letto anche alla luce del fatto che i giorni di apertura nel biennio 2010-11 sono stati molti meno rispetto al 2009.

Ma il vero boom si è verificato nel 2012, anno nel quale hanno marcato visita ben 3950 persone alle quali, spiega il custode e cultore dell’antico maniero, Antonio Scocca, bisogna aggiungere almeno un ulteriore 5% di presenze non registrate.

INCREMENTO VISITATORI CASTELLO DI CAPUA

A far da traino al trend positivo di turisti e visitatori sono stati sicuramente i molteplici eventi organizzati nelle splendide sale affrescate dal Decumbertino che si sono rivelate un fastoso scenario per convegni, mostre e concerti.

Rilevante è stata la manifestazione “Il castello Di Capua in musica”, tenutasi durante l’estate del 2012 che ha visto lo svolgimento di quattro concerti di musica da camera, nonché il concerto del coro “Jubilate” nel Dicembre scorso.

Il castello di Gambatesa è stato anche lo scenario di convegni e mostre di elevato contenuto culturale inerenti le specificità del territorio. Con la locale Associazione “I maitunat'” in prima linea, è stata approntata una mostra fotografica permanente al pian terreno e, ultimo in ordine di tempo, un convegno che ha visto la presentazione di un volume dedicato ai personaggi “illustri” di Gambatesa nella storia.

Per quanto riguarda la Soprintendenza, la direttrice del castello Maria Parziale ed il soprintendente Daniele Ferrara non hanno mai nascosto la loro soddisfazione per i frutti che sta dando la convenzione stipulata con i volontari gambatesani; a più riprese è stato rimarcato il clima di reciproca fiducia che si è creato con tutta la cittadinanza, orgogliosa della valorizzazione del proprio monumento di riferimento. Da segnalare inoltre che un’iniziativa simile è attuata anche al castello Pondone di Venafro insieme all’associazione dei carabinieri in pensione che già alcuni anni prima di Gambatesa ha sperimentato positivamente la collaborazione con l’ente pubblico.

Intervento di Maria Parziale (soprintendenza) a Viaggio in Molise

Quanto ai progetti futuri, oltre a confermare anche per il 2013 l’organizzazione di eventi culturali di spessore, i volontari sottoporranno alla Soprintendenza nuove idee orientate ad assicurare al turista una maggiore fruibilità del sito facendo leva sulle nuove tecnologie.

In particolare sono due i progetti che verranno presentati: in primo luogo la creazione di applicazione per smartphone (IOS e Android) scaricabile gratuitamente, contenente tutte le informazioni riguardanti il castello, la spiegazione testuale del ciclo di affreschi del Decumbertino ed un’audioguida in italiano ed in inglese che permetta ai visitatori di ammirare il ciclo pittorico riuscendo a capirne la simbologia e l’interpretazione. La seconda iniziativa è la creazione di un sito web gestito dai volontari ed interamente dedicato al maniero che contenga, oltre a tutte le informazioni storiche ed artistiche, anche notizie precise in relazione agli orari di apertura ed agli eventi che si svolgono all’interno del castello.

Tuteliamo il passato con uno sguardo al futuro.


 

4 Comments

  1. angy.head ha detto:

    A proposito della manifestazione “Il castello Di Capua in musica”, tenutasi durante l’estate del 2012 che ha visto lo svolgimento di cinque concerti di musica classica, nonché il concerto del coro “Jubilate” nel Dicembre scorso vorrei aggiungere una precisazione. I musicisti che si sono esibiti al castello non hanno percepito alcun compenso, quindi ci tengo a ringraziarli tutti indistintamente; infatti, nonostante l’impegno assunto da alcuni enti nell’elargizione di contributi per l’iniziativa concertistica finora non è pervenuto alcun finanziamento. Ci tengo a ringraziare tutti coloro che con me si impegnano come semplici cittadini per l’apertura del castello e per promuovere tali iniziative di promozione culturale del nostro borgo natio. Con rammarico constatiamo ancora una volta la completa assenza dell’amministrazione comunale per il mancato interesse per la valorizzazione del nostro patrimonio artistico e storico e per il mancato sostegno economico alle tante iniziative svolte. Seppur riconoscendo le difficoltà del bilancio comunale si è riscontato purtroppo un diverso atteggiamento nell’elargizione di contributi a favore di altre associazioni locali.

  2. lucadalex ha detto:

    Io penso che sia VERGOGNOSO che in un paese di 1500 abitanti l’amministrazione comunale non si sia MAI FATTA CARICO della valorizzazione del castello ne abbia fatto alcuna proposta per incentivare i volontari che permettono a migliaia di turisti di vistare il castello ed il nostro paese in generale. Quando, nel luglio del 2010 la popolazione si è mobilitata a difesa del proprio monumento-simbolo il sindaco è stato capace solo di dire che il castello doveva diventare di proprietà comunale, cosa che del resto non potrebbe mai avvenire!!! e adesso il primo cittadino ha pure la faccia di chiedere voti per un suo impegno alla regione…..

  3. gambatesanodoc ha detto:

    Un risultato positivo finalmente per Gambatesa e i gambatesani, numeri che devono far raggionare anche in termini economici, ovvero riuscire a trasformare i visitatori in turisti. Per far questo bisogna creare un programma serio di sviluppo turistico della nostra area: il castello ha avuto la sua cura, le tradizioni hanno la loro, le manifestazioni estive e sportive anche e questo grazie alla partecipazione collettiva. E’ arrivato il tempo di riprendersi il comune per fare in modo che tutti gli ingredienti siano armoniosamente fusi da poter realizzare cio’ di cui abbiamo bisogno…un nuovo modo di pensare al futuro tralasciando il vecchio sistema legato solo a bisogni personali…tutto si puo raggiungere se collaboriamo e partecipiamo anche nella vita politica del paese.

  4. gambatesanodoc ha detto:

    Purtroppo se manca il dialogo con l’amministrazione non possiamo mai sperare in un recupero dal punto di vista economico. Se questo dialogo fosse possibile, si potrebbe ad esempio creare una nuova forma di cooperazione tra gli operatori economici del posto, le associazioni e gli enti pubblici costituendo un Agenzia di Sviluppo Locale per il Turismo Integrato. Potrebbe essere un buon inizio per progettare il futuro della nostra terra non più in termini ipotetici ma reali e concreti. I giovani cittadini devono varcare le porte del comune e riprendersi il loro futuro, cosi come si è fatto per il castello e per le maitunat, se vogliamo che Gambatesa viva ancora a lungo!!!

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