Si può RIUNIFICARE un paese se si continua a denigrare gli altri?
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Volontariato al Castello 2014: riparte il tesseramento per “Il castello dei Sogni”.

Locandina campagna tesseramento_off2003.pdf

Partiti nel Luglio 2010 dietro la minaccia di un’apertura col “contagocce” del Castello di Capua dovuta al pensionamento di due dei tre assistenti museali del maniero, oggi, “I volontari del castello Di Capua” in Gambatesa si apprestano a rilanciare con forza la loro attività a favore di uno dei principali siti artistici della nostra regione, guardando al potenziamento ed all’innovazione della stessa.

Il gruppo dei venti attivisti locali che coadiuvano il personale della soprintendenza, in questi anni di attività, accogliendo entusiasti visitatori da ogni dove, hanno rafforzato la convinzione che il castello non è per Gambatesa soltanto un simbolo del paese, ma può essere un volano di sviluppo importante per arginare quello spauracchio chiamato “spopolamento” che mette in discussione la sopravvivenza della maggior parte dei piccoli centri molisani.

Da questa considerazione, visto anche l’incremento sostanziale dei visitatori, che hanno toccato nel 2013 quasi quota 5.000 a dispetto dei 1.500 del 2009, gli obiettivi che i volontari si propongono per il 2014 riguardano l’allargamento del gruppo da un parte,   ed il  miglioramento dell’offerta al turista con strumenti innovativi dall’altra.

A tal proposito, collegato al lancio della nuova campagna tesseramento con l’Auser (associazione firmataria della convenzione con la Soprintendenza) verrà proposto il progetto denominato “Il Castello dei Sogni” che presenta al proprio interno una serie di iniziative che vanno dalla specializzazione del volontario, passando per la creazione di un’applicazione smartphone dedicata al castello con audioguida, fino al potenziamento della cartellonistica mirato ad attirare i visitatori c.d. “mordi e fuggi” di passaggio sulla ss645.

L’auspicio dei volontari è che le istituzioni comprendano l’importanza della  cultura e del turismo come strumenti capaci di creare le condizioni migliori per la sopravvivenza dei piccoli paesi molisani, valorizzando l’auto-impiego legato ai siti storici ed artistici, agli eventi tradizionali, all’enogastromia.

I volontari del Castello di Capua questo l’hanno già capito, la palla passa ora alla politica.

La riunione dei volontari per fare il punto della situazione è fissata per Domenica 16 Marzo alle ore 17 presso il Castello.

Intervenite numerosi!

Vedi anche https://www.gambatesablog.info/?p=5707

1 Comment

  1. Pietro Abiuso ha detto:

    Visto e considerato che poi alla fine sono I Gambatesani a tenerlo aperto, perche’ non chiamarlo CASTELLO DI GAMBATESA invece si chiamarlo Di Capua, un nome dato dalla soprintendenza? Che arroganza. Il castello e’ nostro, fa parte della nostra cultura, del nostro passato e delle nostre tradizioni. Sicuramente non fa parte della soprintendenza. Preferirei onorarae il grande Riccardo di/da Gambatesa che I Di Capua che non li conosce nessuno. In poche parole, N’da cas di sunatur, n z port’n I Maitunat.

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